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Cronaca Regionale

Presepi e mercatini, così il Natale si celebra nei borghi dell’Umbria, del Lazio e delle Marche

In cinque borghi magici della Penisola è tutto pronto per celebrare al meglio le feste di Natale.

E’ il caso di Marcellano, borgo senza tempo in provincia di Perugia che sorge su un dolce degradare di colline. Per la sua particolare conformazione e per lo splendido contesto paesaggistico che lo circonda, il paese rappresenta la location ideale per le ambientazioni di un Presepe Vivente: e così anche quest’anno fra racconti evangelici e fantasia popolare, una piccola Betlemme tornerà a vivere nel cuore dell’Umbria. L’evento più atteso dalla comunità locale torna il 25, 26 e 29 dicembre, e ancora l’1, 5 e 6 gennaio: sei serate nelle quali – dalle 17.45 in poi – i visitatori saranno letteralmente trasportati nella Palestina di 2.000 anni fa, tra magiche scenografie e atmosfere fiabesche. E ci si entrerà quasi senza accorgersene, mentre si camminerà tra la folla per le piccole vie, dal carcere alla sinagoga, dal fabbro al forno, dal vasaio al frantoio, quando improvvisamente tutta quella vivacità festosa si fermerà per ascoltare: un vero ascolto della Parola, fatto però con gli occhi. A Marcellano, insomma, non si vede il Presepe, ma si è dentro il Presepe! 

Restando in Umbria, spegnerà 40 candeline il Presepio Vivente di Monteleone d’Orvieto. Tra i vicoli del suggestivo borgo medievale in provincia di Terni, gli appuntamenti sono fissatiil 24 dicembre (dalle ore 22 alle 23.30), il 26, 29 dicembre e il 5 gennaio dalle ore 16.30 alle 19.Nel caratteristico centro storico illuminato per lo più da fiaccole, si passeggerà fra soldati romani e sacerdoti del Sinedrio, fra il lusso dei ricchi e la povertà dei lebbrosi; il tutto circondati dai mercanti e dai mestieri tipici di quel periodo come il fornaio, il falegname e il fabbro. 

Spostandosi nel Lazio, a Greccio tornerà l’appuntamento con il primo Presepe al Mondo, quello realizzato nel lontano 1223, proprio nel borgo della Valle Santa di Rieti, da San Francesco d’Assisi. Una spettacolare scenografia, un ottimo gioco di luci, la devozione degli interpreti, unitamente alla bellezza ed alla natura del luogo, rendono questa manifestazione, oltre che unica, anche molto suggestiva. Greccio, borgo di Rieti nella verde terra del Lazio, è il sinonimo di Presepio e non c’è luogo al Mondo dove questa tradizione si riesca a toccare con mano in maniera così profonda: il filo indelebile che lega questo luogo a Betlemme è ancora più saldo che mai, una magia da scoprire il 24 dicembre alle ore 22,30, il 26, 28 e 29 dicembre alle ore 17, e ancora l’1, 5 e 6 gennaio sempre alle 17. Per otto sere sarà allestito un impianto che rappresenterà il borgo medioevale laziale e il suo castello nel 1200; tutto intorno sarà predisposto a semicerchio, in modo da creare un effetto “anfiteatro” con tribune modulari con oltre 2000 posti a sedere,mentre all’esterno delle tensostrutture riscaldate saranno capaci di contenere centinaia di persone.

Ancora nel Lazio, la casa di Babbo Natale, bande musicali itineranti, spettacoli dal vivo e l’immancabile olio extravergine di oliva, daranno il benvenuto ai visitatori a Canino (Viterbo), che il 21 e 22 dicembre si animerà con il Villaggio di Natale. Nel ricco programma spiccano gli spazi di Babbo Natale, le degustazioni di prodotti tipici locali, il “baby frog”, il concerto di piano e violino “Le 4 stagioni”, la musica itinerante e lo spettacolo teatrale “A Natale puoi”. 

Spostandosi infine nelle Marche, a Genga il Presepe Vivente prenderà vita all’interno del magnifico scenario della Gola di Frasassi, estendendosi per oltre 30.000 metri quadrati. Nel paese in provincia di Ancona l’imperdibile appuntamento organizzato dagli “Amici del presepe” torna quest’anno il 26 e il 29 dicembrea partire dalle ore 14.30, con ingresso gratuito per i ragazzi fino a 10 anni. Oltre 300 figuranti, tutti vestiti con gli abiti del tempo, daranno vita ad una serie di quadri viventi lungo il percorso che parte dalla gola e porta fino al Santuario della Madonna di Frasassi, a 660 metri di altitudine.

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Redazione BlogCQ24
Articolo della Redazione BlogCQ24

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