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Cultura Valle d’Aosta

Omnia Genesis

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Omnia genesis, ovvero, dal latino, “la genesi del tutto”. Ho deciso di scrivere questo racconto per ripercorrere la storia della nostra esistenza dal mio punto di vista, legato dalla scienza, dalla religione, dalla filosofia e da molta fantasia. Voglio anche sottolineare che la lettura, soprattutto agli inizi, potrebbe risultare un po’ pesante e ripetitiva poiché trattando argomenti così vasti e non essendo io uno scrittore, mi è stato difficile trovare dei sinonimi che possano renedere chiaro e fluido ciò che voglio scrivere. Per il resto buona lettura 😉

C’era una volta un mondo fantastico, dove tutto era possibile ma solo ciò in cui si credeva diventava realtà. Gli abitanti di questo mondo si chiamavano anime e credevano in molte cose e sempre diverse, motivo per cui ogni anima ha creato la sua realtà, luogo in cui avrebbe vissuto per sempre o finché non avrebbe avuto fede in qualcosa di nuovo.

Per molto tempo questi esseri hanno vissuto segregati nel loro universo, completamente soli e isolati dagli altri, finché un giorno 2 spiriti si stufarono della loro realtà che li rendeva così soli e annoiati e decisero di credere nell’esistenza di qualcun altro. Parte del loro universo si ruppe, quella creata dalla loro convinzione di individualità. Per la prima volta nella storia dell’esistenza era stato fatto un sacrificio, addirittura da 2 anime contemporaneamente, che venne trasformato in un beneficio per entrambi: una realtà intermedia tra i 2 universi, chiamato collettività. Le coscienze appartenenti alle 2 diverse realtà potevano finalmente incontrarsi e mettere fine alla loro solitudine.

Come detto in precedenza, in questo mondo fantastico tutto era possibile, ma i 2 spiriti non riuscivano a convincersi di aver creato la collettività per puro caso, e decisero entrambi di credere a qualcosa di nuovo, un qualcosa che li ha controllati per far sì che avvenisse la nuova creazione: un Dio. Dio però non era un’anima, non era nemmeno un abitante di questo mondo, era semplicemente una forza superiore a loro che li ha portati ad incontrarsi. Non sapendo come chiamarlo/a, decisero di dargli un nome: Amore.

Col passare del tempo, sempre più coscienze stanche della loro solitudine iniziarono a convincersi dell’esistenza di altri, creando così numerosi collegamenti tra l’universo collettivo e i loro personali a tal punto che questo divenne l’universo più grande in assoluto. La sua crescita alimentava l’Amore tanto da diventare ingestibile: la voglia di condividere la realtà con gli altri diventò così forte che la collettività per quanto grande non era più sufficiente. E così le anime tentarono di condividere i loro stessi universi, ma in quel momento si resero conto che lo spazio degli incontri era il loro unico credo in comune e che non potevano condividere un universo in cui gli altri non prestavano fede. Quando l’esistenza della realtà di un’anima veniva negata da un’altra, fu generata un’altra forza incontrollabile, un nuovo Dio: l’Odio.

La collettività venne così in parte distrutta e trasformata a sua volta in un nuovo universo: l’egoismo. Questo era diverso rispetto all’altra, infatti era suddiviso in spazi personali appartenenti ognuno alla propria anima, ma comunque comunicanti l’uno con l’altro. L’egoismo era però instabile e in perenne mutamento in quanto gli spiriti, controllati dall’Odio, si appropriavano l’un l’altro dei propri spazi personali.

Sia l’egoismo che l’universo collettivo erano in continua crescita grazie alle nuove coscienze che iniziavano a credere nell’uno e nell’altra, e crebbero talmente tanto da arrivare a toccarsi e ad urtarsi. Il confine tra i 2 universi dominato dall’odio e dall’amore diventò così sottile che a volte veniva perforato, sia da una parte che dall’altra. Questo equilibrio instabile finì per mischiare le forze dei 2 Dei, e così vennero create delle forze intermedie più deboli, detti Angeli. Questi erano legati alle anime ed erano 8, 4 meggiormente tendenti all’amore e 4 maggiormente tendenti all’odio, rispettivamente opposti: la speranza e la delusione, il perdono e il rancore, la compassione e la gelosia, l’accettazione e il rimorso.

Il caos prese il sopravvento, così le anime maggiormente dominate dall’odio rinnegarono la colletività, tornando così ai loro iniziali e personali universi, uscendo da esso solo estenderlo nell’egoismo; quelle invece maggiormente dominate dall’Amore persero la loro idenità a causa dei troppi universi e dalle troppe forze che li governavano, così rinnegarono l’egoismo e tornarono alla collettività, sperando che l’Amore li facesse ritrovare se stessi e tornare felici. Ma così non fu, gli angeli rimasti nello spazio degli incontri erano stati toccati dall’Odio e l’Amore che governava la collettività non era più puro. Ciò nonostante fu proprio un angelo a risolvere la situazione, quello della speranza. Avendo gli spiriti perso la loro identità non potettero più avere fede in loro stessi, ma grazie alla speranza crearono la possibilità di ritrovarsi: tutte le coscienze anonime concentrarono contemporaneamente la fede nella speranza creando un’energia talmente compatta e densa da prendere una nuova forma, che venne chiamata materia.

Continua…

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