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Eco-moda consapevole: pelle, ecopelle e similpelle? Ecco le differenze!

Da un po’ di mesi noto che le sfilate dei vari stilisti propongono capi di finta pelle, molto portabili e di basso costo. Non tengono certo “caldo” come la vera pelle, tuttavia sono graziosi e tutti i marchi, anche i più prestigiosi, utilizzano questi nuovi materiali. Tra l’altro anche al mercato rionale ne ho trovati di carini.

Pelle, ecopelle e similpelle… che confusione

La vera pelle è pelle animale conciata con prodotti di natura chimica mentre l’ecopelle con tecniche naturali a basso impatto ambientale

Mi pongo – come sempre – qualche domanda e mi chiedo come mai costino così poco, e che cosa mi sto mettendo addosso, sulla “mia” pelle. Ho fatto quindi qualche ricerca che vorrei condividere con voi e che, magari, potrebbe risultarvi utile quando desiderate effettuare una scelta oculata e, se possibile, ecologica.

Bisognerebbe, innanzitutto, fare chiarezza sull’uso dei termini pelle, ecopelle e similpelle.

Quando ci riferiamo a un capo in pelle stiamo parlando di pelle di origine animale, ovvero di un prodotto derivato dalla lavorazione di pelli animali. Ma cos’è invece l’ecopelle? È pelle animale o sintetica? Molti pensano che l’ecopelle sia un sostituto della pelle, prodotto con materiali che sostituiscono la componente animale, non è esattamente così.

Anche l’eco-pelle è un prodotto animale. La differenza rispetto alla pelle sta nella sua lavorazione, la cosiddetta concia. La concia ha la funzione di intervenire sulla decomposizione naturale delle pelli. All’inizio del secolo scorso, veniva fatto con prodotti di origine naturale, impiegando tempo. I prodotti naturali – successivamente – sono stati sostituiti da sostanze come il cromo, che ne hanno semplificato la lavorazione, soprattutto in termini di tempo. Il cromo (però) è una sostanza dannosa, e nei primi anni settanta, è stato necessario introdurre delle normative di tutela dell’ambiente e dei lavoratori. Ora, per la conciare la pelle, vengono usati altri prodotti di natura chimica, meno impattanti.

L’ecopelle è una scelta oculata perché viene conciata con tecniche naturali nel rispetto dell’ambiente, della salute e sicurezza del consumatore, e limitando l’impiego di sostanze chimiche per la sua produzione. Si tratta di pelle conciata “al vegetale” consiste in un processo che inizia con un trattamento della pelle a base di acqua, zolfo e calcio, seguito da un bagno in acqua ed estratti di mimosa, e da uno di acqua e coloranti di origine naturale.

Similpelle o finta pelle

La similpelle è PLASTICA: vagamente simile alla pelle ma con differenti proprietà e un prezzo molto più contenuto anche in virtù della sua durata più limitata

Sembra pelle, ma in realtà è un materiale resinoso o plastico, sintetico e di origine non animale. Ha un costo ridotto, è leggera e resistente, ma proprio per il suo rivestimento di plastica, con il tempo tende a rovinarsi.

Nella maggior parte dei casi, la similpelle è prodotta in PVC, una plastica di difficile riciclo, che si degrada solo dopo centinaia di anni e che, purtroppo ha un fortissimo impatto negativo sull’ambiente.

Qual è la vera scelta ecologica? Immaginiamo la degradazione e lo smaltimento di una giacca in similpelle, prodotta in PVC. Come abbiamo detto, stiamo parlando di plastica, e la plastica viene prodotta con il petrolio. Il petrolio in questione, insieme alle sostanze chimiche adoperate per un capo in similpelle, sono ben lontane dall’essere innocue per la nostra salute. La giacca è un prodotto composto, impossibile da riciclare, impiegherà centinaia di anni per essere degradato. Nel corso dei decenni, questa famigerata disperderà nell’ambiente un alto contenuto di plastiche sciolte o microplastiche che impatteranno un gran numero di organismi. Pensare che volevamo salvare gli animali.

Le informazioni riportate sull’etichetta dei capi devono figurare in lingua italiana, e devono essere redatte in modo chiaro, facilmente leggibile e tali da non indurre in inganno il consumatore.

Date queste informazioni, seguirò la moda e se possibile sceglierò l’ecopelle, piuttosto che la similpelle, per un impatto ecologico più basso.

La buona comunicazione:

è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di blogger che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)
Info: www.coemm.org e https://www.facebook.com/COEMMeCLEMMOfficialPage/

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Monica Brunettini
Impiegata, blogger e Referente Provinciale Blogger Asti

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