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Una mattina a Villa Zanelli senza fantasmi

   Mercoledì 16 giugno c’è stato un evento, pubblicizzato in facebook organizzato da Italian Liberty, che vorrei documentare.

Era tanto che desideravo entrare in quella maestosa costruzione, ormai in stato di abbandono sulla strada che passa tra Savona e Vado ligure costeggiando il mare. Rappresenta uno dei migliori esempi di stile Liberty in Italia: Villa Zanelli. Si intravedeva attraverso il cancello che si trattava di una bellissima casa liberty di enorme valore.

Leggendo su internet addirittura si diceva che si erano viste al suo interno luci o fantasmi, eppure è chiusa da molto tempo.

Gli elementi stilistici sono dell’architetto e ingegnere Pietro Fenoglio (Torino, 1865 – Corio, 1927), uno dei principali esponenti di quello che in italiano viene definito Stile Floreale, tipico della Belle Époque di fine Ottocento/inizio Novecento.
Villa Zanelli venne fatta costruire nel 1907 dal capitano di lungo corso Nicolò Zanelli, il quale fece fortuna in Cile scoprendo una miniera. In seguito la Villa appartenne alla famiglia Zanelli fino al 1933. Dopo il 1933, Villa Zanelli venne venduta al Comune di Milano che la trasformò in campeggio e colonia estiva.

Durante la Seconda Guerra Mondiale venne adibita a ospedale, infatti sono rimaste le tracce delle croci rosse sulle pareti esterne.

Dal 1967, per iniziativa della Regione, la Villa venne utilizzata dall’USL come luogo per curare i cardiopatici. Nel 1998 l’attività ospedaliera cessò per motivi di sicurezza. Per diverso tempo non accadde nulla, ora queste ultime visite programmate lasciano intendere che da gennaio verranno iniziati dei lavori di restauro conservativo. Il piano terra verrà adibito a museo e locale per eventi, il secondo piano sarà un ristorante e il piano superiore con le torri sarà un hotel.

La villa si affaccia su una splendida spiaggia anche se un muraglione separa ora il suo giardino dalla stessa.

Appuntamento alle 10 davanti a Villa Zanelli a Savona

 

Erano in attesa davanti al cancello diversi giornalisti di testate nazionali con un nutrito gruppo di curiosi come me e Massimo Bianco, conoscitore del Liberty e addetto alla raccolta delle adesioni per l’associazione Italia Liberty che spiegava che era necessario il versamento di dieci euro, per effettuare la visita.
Verso le 10.20 si è unito al gruppo il presidente dell’associazione e gestore della pagina fb “The World Art Nouveau”,  Andrea Speziali, ideatore del progetto Italian Liberty, laureato all’Accademia di Belle Arti a Urbino, direttore di mostre fotografiche artistiche.
Solo verso le 11.30 sono arrivati i rappresentanti della Regione e di A.R.T.E. Azienda Regionale Territoriale per l’edilizia della Provincia di Genova, con le chiavi della villa, che purtroppo era resa visitabile soltanto dopo qualche insistenza da parte delle 60 persone che attendevano, in quanto i caschi disponibili per motivi di sicurezza non erano molti. Alle 13 erano attese altre autorità per la conferenza stampa per la presentazione del programma della manifestazione ART NOUVEAU WEEK, settimana mondiale dedicata alla ruggente corrente artistica di fine ‘800 primi ‘900 che si svolgerà dall’8 al 14 luglio 2019 ma non mi sono fermata oltre.

La mia impressione della visita

Il giardino gira tutto intorno all’edificio e i decori esterni sono fatiscenti ma ben visibili e affascinanti.
Purtroppo l’interno è puntellato a causa di un crollo ma durane la visita del piano terra a cui ho avuto accesso, si vedono i rilievi e le prove che sono stati fatti per recuperare i decori interni costituiti da cornici in argento,  è stata scoperta addirittura una sala cinese. Tutto è purtroppo oscurato da pittura a calce posata durante il periodo di utilizzo da parte dell’Usl, ma, a dire dell’ente Arte, i decori verranno recuperati.
Resta da individuare l’impresa che si occuperà del lavoro attraverso un bando,  dato che i fondi sono stati stanziati e tra tre anni dovrebbe essere visitabile la villa finalmente restaurata.

Per il momento sono in piedi tre appuntamenti per la visita prima dei lavori:
★ L’ultima possibilità di visitare la villa nel suo affascinante stato di abbandono è per l’Art Nouveau Week nei giorni di giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 luglio.

Il sito dell’associazione:

https://www.italialiberty.it/associazione/

Valorizzare il patrimonio artistico italiano è una priorità, ritengo che il restauro di Villa Zanelli sia una buona notizia.

 


La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di blogger che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore) – Info: http://www.coemm.org
Facebook: http://facebook.com/COEMMeCLEMMOfficialPage/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCPeEGg5tKdoyOPK–mGE5Yg

 

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Monica Brunettini
Impiegata, blogger e Referente Provinciale Blogger Asti

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