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I rifiuti elettronici che ho nel cassetto. Come smaltirli?

Quante volte di fronte a un piccolo elettrodomestico o un cellulare dismesso ho preferito metterlo nel cassetto per non pensare a come gettarlo. Oggi alla radio si parlava del rifiuto elettronico, del fatto che spesso lo teniamo nel cassetto e riflettendoci è davvero così.

Acquistando un apparecchio elettrico o elettronico da un negoziante abbiamo diritto a lasciare il vecchio per lo smaltimento poiché i commercianti hanno la possibilità di fungere da centro raccolta. Esiste un Centro dedito alla raccolta differenziata in ogni Comune, e addirittura le piccole lampadine a basso consumo fino a 25 cm possono essere portate da chi le vende senza acquistarne di nuove. La possibilità di smaltire c’è: la difficoltà – semmai – è che gli apparecchi elettrici hanno – per il loro funzionamento – numerose componenti di diversa natura. Pertanto, per il loro recupero e smaltimento, richiedono operazioni di altra tecnologia. È errato e dannoso gettarli nei rifiuti generici.

Come funziona la gestione del RAEE?

Il_Ciclo_dei_RAEE
Fonte: Wikipedia – Clicca sull’immagine per ingrandirla

Il nome è un acronimo inglese che significa Waste of Electric and Electronic equipment-WEEE. I RAEE si dividono in domestici e professionali a seconda che siano destinati a nuclei domestici o ad attività commerciali, industriali, istituzionali e di altro tipo.

I RAEE domestici sono gestiti come rifiuti urbani: il Comune provvede alla loro raccolta mettendo a disposizione il centro di raccolta comunale e il sistema multi-consortile, istituito dai produttori, si occupa del loro trasporto e recupero. La distribuzione organizza un servizio di ritiro gratuito dei RAEE consegnati dai consumatori al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura analoga o anche senza acquisto nel caso sussistano le condizioni.  Sui consumatori vi è l’obbligo del corretto conferimento dei RAEE ai centri di raccolta/servizio pubblico o al distributore all’atto di acquisto di una nuova apparecchiatura.

Per i RAEE professionali vige, invece, un sistema duplice:

  • RAEE storici (immessi nel mercato prima del 31 dicembre 2010) che non sono sostituiti da una nuova apparecchiatura equivalente: è il detentore a doversi fare onere delle operazioni di trattamento;
  • RAEE non storici e RAEE storici che il detentore sostituisce con nuove apparecchiature equivalenti e adibite alle stesse funzioni: è il produttore a doversi far carico delle operazioni di raccolta, trasporto e trattamento.

Il produttore è libero di adempiere a tali obblighi individualmente o aderendo a un sistema collettivo.

Per maggiori approfondimenti consulta il sito web del Centro Coordinamento Raee.

La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di blogger che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)
Info: www.coemm.org e https://www.facebook.com/COEMMeCLEMMOfficialPage

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Monica Brunettini
Impiegata, blogger e Referente Provinciale Blogger Asti

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