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Cultura Revival

L’indifferenza si dissolve con il Progetto!

“Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l’indifferenza dei buoni.” Martin Luther King.

 

Un grande movimento sta per venire alla luce, un movimento che fino ad ora era rimasto leggermente latente, ma che stava già crescendo alla base per portare il cambiamento epocale che andrà a scontrarsi principalmente con la diffidenza di chi ha perso speranza in un cambiamento che migliorerà il mondo, e con l’indifferenza di chi preferisce rimanere estraneo a tutto ciò che accade intorno a lui, una scelta fatta per poter sopravvivere psicologicamente alla realtà che lo circonda!

L’indifferenza, questo “sentimento” apatico , sta crescendo sempre di più come l’avanzamento del deserto lasciando dietro di sé sofferenza e aridità.

L’indifferenza indica la mancanza di interesse o di entusiasmo. Quando provi indifferenza per qualcosa, questa cosa non ti provoca né piacere né dispiacere.

Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla.” Albert Einstein.

Albert Einstein aveva ragione: il vero pericolo è l’indifferenza, questo atteggiamento che pare non avere debolezze, ma quanta sofferenza crea, quanto abbandono….
Il vero pericolo è la solitudine, la mancanza di collaborazione, di unità, di amore….

Rimpiangeremo di non aver trascorso tempo con chi amavamo. Non abbiamo badato a chi avevamo sempre lì, proprio perché era sempre lì. Eppure il dolore a volte ce lo aveva ricordato che nulla resta per sempre, ma noi lo avevamo sottovalutato come se fossimo immortali, rimandando a oltranza, dando la precedenza a ciò che era urgente anziché a ciò che era importante. Alessandro D’Avenia.

Alessandro D’Avenia parla di valori, che sono passati in secondo piano e che il tempo ci ha tolto. Anche qui un atteggiamento indifferente comporta un allontanamento dalle persone che per noi sono importanti, ma non abbastanza. Quante volte diamo importanza a cose secondarie ma che consideriamo essenziali proprio perché il sistema ci costringe a non coltivare ciò che ha realmente valore, ma a valorizzare ciò che è superficiale.

“Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l’indifferenza dei buoni.” Martin Luther King.

Quando penso ad un mondo pieno d’amore e di luce la prima cosa che osservo è la mancanza di indifferenza.

Il Progetto Mondo Migliore ci porta a rivedere il nostro modo di vivere, le nostre abitudini, i nostri valori, i nostri pensieri e le nostre azioni.
Visto dall’esterno qualcuno potrebbe pensare ad un bel lavaggio del cervello.
Personalmente ho notato che la vita stessa è un grande lavaggio fin da quando nasciamo in poi….
Sta a noi prendere in mano la nostra vita con consapevolezza e saggezza, mettendo in atto il cambiamento che spingerà in primis noi stessi ma anche chi ci circonda a dare la svolta decisiva per migliorare l’esistenza nel nostro mondo.

Questo Progetto spinge la persona a mettersi in gioco.

I filmati delle varie telecamere sparse nei centri urbani, mettono in evidenza, giorno dopo giorno, non tanto il fatto criminale in se, quanto la terribile indifferenza dei passanti, che, pur assistendo ad un pestaggio, ad un atto di aggressione o di stupro, non muovono un dito, limitandosi a voltare la faccia dall’altra parte.
I pericoli della vita di oggi spesso ci costringono a pensare che non è il caso di fare gli eroi; questo è un comportamento protettivo che però non mette in conto che un giorno o l’altro potrebbe capitare anche a noi.
Le nostre paure ci portano allora a voltarci dall’altra parte: di fronte ad uno scippo, ad una rapina, ad un’aggressione nei confronti di una povera ragazza.

Ignorare la violenza che ci circonda, questo sembra essere diventato il nostro tran tran quotidiano. E, cosa ancora più terribile, non facciamo nemmeno la cosa più semplice: chiamare col nostro cellulare le forze dell’ordine.
Un mondo così privo di altruismo, così votato all’egoismo più spinto, porterà l’uomo all’autodistruzione, anche in tempi certamente vicini. Vinciamo dunque le nostre paure, ricreiamo quella ‘vita sociale’ di pacifica convivenza .

Il Progetto Coemm Mondo Migliore porta infatti a responsabilizzare le persone nei confronti di coloro che necessitano di assistenza e non solo….. Il lavoro che c’è da fare è molto grande, ma ognuno nel suo piccolo può ogni giorno coprire quel vuoto che negli anni si è andato a creare portando molte, troppe persone a celarsi dietro un atteggiamento indifferente.

Voglio lasciarvi riflettere con questa affermazione di Negus Haile Selassiè:

“Nel corso della storia, è stata l’inattività di coloro che avrebbero potuto agire; l’indifferenza di coloro che avrebbero dovuto saperlo più degli altri; il silenzio delle voci quando più erano importanti; che ha reso possibile il trionfo del male.”

E con questo pensiero di Giorgio Gaber :

Ma noi siamo talmente toccati
 da chi sta soffrendo
, ci fa orrore la fame, la guerra, 
le ingiustizie del mondo.


Com’è bello occuparsi dei dolori
 di tanta, tanta gente
 dal momento che in fondo 
non ce ne frega niente.

Io sono per il Progetto Mondo Migliore.……e TU?

 

 

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