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LA SOVRANITÀ: SACROSANTO DIRITTO!!!

L’Austria esce dal patto Onu per le migrazioni: “Limita la sovranità del nostro Paese” (La Stampa)

La Sovranità è un sacrosanto diritto!

L’accordo internazionale che punta a difendere i diritti dei rifugiati entrerà in vigore a dicembre.
Oltre a Vienna, si sono ritirati USA, Ungheria e Croazia.
Oltre 190 Paesi hanno firmato questo accordo.

Vediamo che cosa prevede l’accordo:

Nel settembre del 2017 è stato firmato da 193 Paesi, ed entrerà in vigore a dicembre con la firma prevista al summit di Marrakech.
Servirà per proteggere i diritti di rifugiati e migranti, INDIPENDENTEMENTE DALLO STATUS, e combattere il traffico di esseri umani e la xenofobia.
Impegna i firmatari a lavorare per porre fine alla pratica della detenzione di bambini allo scopo di determinare il loro status migratorio.
Limita al massimo le detenzioni dei migranti per stabilire le loro condizioni, migliora l’erogazione dell’assistenza umanitaria e di sviluppo ai Paesi più colpiti.
Facilita il cambiamento di status dei migranti IRREGOLARI IN REGOLARI, il ricongiungimento familiare, punta a migliorare l’inclusione nel mercato del lavoro, l’accesso al sistema sanitario e all’istruzione superiore e ad una serie di agevolazioni nei Paesi di approdo, oltre che ad accogliere i migranti climatici”.

Bene, pare che sia tutto ok, che tutto fili liscio…….Che l’essere umano finalmente sia riuscito a trovare un’intesa per vivere in pace? Vediamo perché invece alcuni Paesi non vorranno entrare in questa procedura apparentemente perfetta.

La migrazione non è e non può essere un diritto fondamentale dell’uomo”…dice il governo di Vienna e spiega che “il patto limita la sovranità nazionale, perché non distingue tra migrazione economica e ricerca di protezione umanitaria, tra migrazione legale e illegale, e non può essere che qualcuno riceva lo status per motivi di povertà o climatici”.

Ora riflettiamo su questo: Cosa comporta in pratica, e se è sostenibile per ogni Stato la protezione dei diritti dei rifugiati e dei migranti, indipendentemente dallo status? E in più facilita anche il cambiamento di status dei migranti irregolari in regolari, con tutti gli accessi sia dal sistema sanitario al mondo del lavoro, dell’istruzione ecc… compresi pregiudicati, ex combattenti di guerre e terroristi?

Costringerebbe ogni Stato a farsene carico, INDIPENDENTEMENTE DALLA SUA SITUAZIONE ECONOMICA E DALLA CAPACITA’ DEL SUO MERCATO DEL LAVORO E SISTEMA SANITARIO E ASSISTENZIALE DI SOSTENERNE I COSTI!!!

Naturalmente si offre la scappatoia del non essere vincolante, così paesi come Africa, a cominciare dalla Libia, Asia, Medioriente e America dal nord al sud, non sarà facile che ne prenderanno parte, come invece lo sta facendo l’Europa.

Chiaro è che questa “manovra psicologica” (amiamoci tutti….se fosse vero!), comporta come sempre una manipolazione per dividere più che per unire.

Le popolazioni non dovrebbero scappare dalle loro terre, ma dovrebbero venire aiutate là dove vivono, perché è là che hanno ricevuto una cultura, insegnamenti, valori di un certo tipo, e andarsi a scontrare con culture, insegnamenti e valori diversi, comporta sempre e comunque un conflitto, per questo tutto ciò non è sano!

Aiutare chi è in difficoltà dovrebbe essere parte integrante del nostro mondo, ma ciò non significa cadere nella trappola costruita ad arte da chi muove i fili e desidera in primis il conflitto tra i popoli.

Ed è proprio qui che dobbiamo riflettere!

Hanno (dico “hanno” perché non sto parlando dei popoli ma di chi muove i fili), depredato e stanno continuando a depredare Paesi come l’Africa, e gli africani nel mondo sono milioni. Ma altrettanti si trovano ancora in Africa.

Oggi stanno anche depredando Paesi come l’Italia, svendendo ai popoli anche europei le nostre ricchezze, mare compreso.

 

Perché vogliono “spostare” altri popoli e farli entrare in Europa con il consenso dei governi europei?
Qui vi lascio alle vostre riflessioni, anche se la migrazione è comunque sempre stata, ma l’Unione Europea è giovane.
Se vogliamo citare un passo biblico, nella famosa statua di Daniele i piedi erano composti di ferro e argilla, due elementi che non possono unirsi, ed è proprio in merito a questo che sono state fatte delle riflessioni sulla nascita dell’Unione Europea, riflessioni che non sono da sottovalutare, anzi!  Non dimentichiamo che l’Unione Europea era stata ideata con l’apparente intento di valorizzare il significato di “unità”; peccato che solo dopo poco tempo si è rivelata in realtà una “creatura” che divide. Buona riflessione!

La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)

Info: https://www.coemm.org

https://www.facebook.com/COEMMeCLEMMOfficialPage

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