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IL MONOPOLIO DELL’INFORMAZIONE!

In nessuna teoria democratica si mette in dubbio il fatto che una delle caratteristiche di una dittatura sia il monopolio dell’informazione.

A mie spese ho dovuto imparare che dietro la maschera della legalità democratica spesso si celano gli interessi e gli intrighi di lobby potenti, che calpestano il diritto e manipolano l’informazione pur di raggiungere i loro torbidi scopi”. (Erich Priebke)

L’informazione, questo strumento efficace e tanto temuto, opera nell’ambito politico in particolare sia per “calpestare” che per “elevare” individui o situazioni che possono, più o meno, infastidire determinati progetti in atto, e dare quindi del filo da torcere a chi, in determinate circostanze, si oppone alla volontà dei “potenti”.

E’ facile, avendo il monopolio dell’informazione, portare le persone a credere ad una verità manipolata e offuscata dall’informazione in quel momento in atto.

Coloro che si affideranno esclusivamente a determinati strumenti ( televisione, stampa, radio ecc…) , ne trarranno un effetto ipnotico, senza rendersene conto, e le loro credenze, i loro pensieri, ne subiranno un cambiamento radicale.
Questo cambiamento corrisponderà ad una presa di posizione “di parte”, sotto un controllo mentale molto pericoloso, anche perché la psiche verrà come “imprigionata” da notizie offuscate e assorbite senza avere un atteggiamento di opposizione o di valutazione. E questo è il controllo mentale.

L’informazione, così come la politica, deve essere ripristinata, perché un’informazione sana è fondamentale per la crescita sia nostra che dei nostri figli. E’ necessario avere la possibilità di valutare e di analizzare l’informazione ricevuta. E’ fondamentale riconoscere che, come essere libero, ho la possibilità di svilupparne la potenzialità e di utilizzare quindi la mia psiche in maniera ottimale, dando così un contributo costruttivo alla società e alla vita stessa.
L’informazione va assolutamente messa alla luce, analizzata, studiata e soprattutto compresa.
In una società libera l’informazione reale deve penetrare ovunque, e se questo non accade vuol dire solo una cosa: che la nostra società è sotto schiavitù.

La domanda che dobbiamo porci è quale tipo di informazione sia importante nel mondo, quale tipo di informazione può realizzare le riforme. Esiste una montagna di informazioni. Le informazioni che le organizzazioni con un grosso sforzo economico stanno cercando di occultare, è un segnale molto positivo che dice che quando l’informazione viene a galla, c’è una speranza di fare qualcosa di buono”.  (Julian Assange)

La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)

Info:      www.coemm.org      https://www.facebook.com/COEMMeCLEMMOfficialPage/

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