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LA VERITA’ CI RENDE LIBERI!

In origine siamo esseri liberi, ma in seguito siamo incatenati dalle nostre stesse illusioni, dalle nostre convinzioni, dai nostri atteggiamenti e bisogni personali e individuali.
Che cosa è cambiato?

Quante volte mi è passato per la mente questo pensiero, e quante volte ho provato a cercare di capirne il vero significato.

Non è semplice poter dare una spiegazione plausibile al significato di Libertà e, soprattutto, di Verità…… Due facciate di una stessa medaglia!

Libertà e Verità camminano a pari passo, l’una si completa nell’altra: senza Verità non ci potrà mai essere Libertà!
Quando parlo di Verità, la prima cosa che mi viene in mente è la luce, tutto viene a galla, allo scoperto, tutto si manifesta e nulla può rimanere nascosto.

Anche quando parlo di Libertà mi viene in mente che tutti i nodi vengono al pettine, tutto viene alla luce e permette al flusso che è in noi di fluire, senza contrapporsi agli ostacoli presenti nel cammino anche, e soprattutto, interiore.
Il “fluire” appartiene come verbo ad entrambe.

Essere liberi significa essere VERI!

Non è possibile vivere l’esperienza della Libertà se si vive in un contesto di paura, di insicurezza, di paura principalmente di mettersi in gioco, che è l’essenza del cambiamento.

Vogliamo crescere e scoprire dentro di noi la nostra reale Essenza?

Allora lasciamo da parte i nostri schemi sia mentali che emotivi e spirituali, e iniziamo a percorrere un sentiero completamente nuovo, un sentiero fino a questo momento a noi sconosciuto, ed è quello di non dare mai nulla per scontato, di lasciare fluire l’energia interiore e rendersi finalmente conto che siamo veramente esseri liberi, e che la nostra mente crea ostacoli a non finire inculcandoci insicurezza e paura del cambiamento.

Vivere il nuovo, senza rimanere aggrappati al vecchio, è un principio di Libertà, e ciò significa che la Verità inizia a farsi riconoscere da noi, dal momento stesso in cui ci apriamo al nuovo.

L’Intelligenza cosmica ha previsto che le facoltà superiori attingano le proprie energie dalle funzioni inferiori; queste ultime, infatti, sono come radici indispensabili affinchè quell’albero che è l’uomo possa estrarre dalla propria “terra” le sostanze che trasformerà per dare fiori e frutti.

Che cosa significa questa affermazione del grande Aivanhov………
Ognuno di noi, per individuare la propria Libertà, o conoscersi, deve passare attraverso un processo di “purificazione”.

Per risvegliare le facoltà superiori, quelle dove risiede la Verità, si deve attingere dalle radici delle esperienze della vita terrena, dare a queste esperienze il giusto valore e non rifiuto, e trarne insegnamento, per far sì che in alto inizi una vera e propria fioritura che porterà a riscoprire la nostra vera essenza e renderci, quindi, veramente liberi.

C’è bisogno di un processo che va accettato e amato, non contrastato, e se viene riconosciuto come indispensabile solo allora inizierà la trasformazione dell’Essere, la sua Evoluzione.

Solo allora Libertà e Verità troveranno lo spazio di agire dentro di noi, e verranno ri-conosciute!

Imparare a mettersi in gioco e accettare il nuovo, sono i primi passi da fare per raggiungere la nostra reale identità di Esseri liberi nella Verità.

Termino con un’ altra affermazione di Omraam Mikhaël Aïvanhov:

« Quando soffrite, cercate di prendere coscienza che solo una parte di voi è colpita da quella sofferenza. Un’altra parte rimane inaccessibile ad essa: è il vostro spirito. Il vostro spirito è libero, non è sottomesso a nessuna costrizione. Dalle regioni sublimi in cui si trova, esso vi guarda, vi consiglia. E a volte vi dice anche: «Soffri? Ebbene, rallegrati, perché se sei intelligente, grazie a questa sofferenza guadagnerai ancora qualcosa in lucidità e comprensione, e ti rafforzerai».
Chi è infelice ha la tendenza a identificarsi con il suo male, si lascia invadere da esso, e questo è pericoloso per lui. Egli deve, al contrario, essere immediatamente all’erta e dire a se stesso: «È adesso che c’è un lavoro da fare. Io soffro, certo, ma è solo una parte di me a soffrire». Faccia appello all’altra entità – il suo spirito – che vive nell’immensità, nell’eternità, e che è comunque lui. Dal fondo di quel pantano in cui egli ha la sensazione di sprofondare, sentirà emergere la luce e la forza. »

La buona comunicazione è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di blogger che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore) – Info: http://www.coemm.org
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