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Cronaca

L’Amore si rivela nella Com-passione!

“È più facile meditare che fare effettivamente qualcosa per gli altri. Limitarsi a meditare sulla compassione equivale a optare per l’opzione passiva. La nostra meditazione dovrebbe creare la base per l’azione , per cogliere l’opportunità di fare qualcosa.” Dalai Lama

La compassione è uno stato mentale che invoca l’altruismo e lo fa agire.
Si contrappone al desiderio di punizione e di vendetta.

La Compassione e la Saggezza assumono il significato di vivere in armonia con l’ambiente e il contribuire attivamente al benessere degli altri.

Ma la compassione comprende stati emotivi con l’amore e la pietà, mentre la saggezza è guidata da una forte componente intellettuale. La conoscenza, dunque, intesa come cammino verso il sapere, è indispensabile per raggiungere la saggezza e per esercitare la compassione.

La compassione potrebbe essere definita come una forza morale.
A tutt’oggi, la natura delle forze che influenzano i meccanismi alla base della compassione è ancora difficile da comprendere, tuttavia aiutare gli altri è comunque un processo costoso, sia in termini di risorse fisiche sia psichiche. Cito Aristotele:”L’uomo saggio non persegue la felicità, ma l’assenza di dolore”., quindi che sia caritatevole o meno, l’importante è compiere azioni che possano non farci star male.

Sono un uomo per cui niente di ciò che è dell’uomo mi è estraneo”.
Questa frase suona molto simile a “non possiamo guardare con indifferenza le sofferenze altrui”. Eppure detta così, perderemmo una parte del significato poiché proprio dell’uomo sono anche gioia, felicità, esultanza. Rischiamo di perdere tutto il positivo del contatto umano e della bellezza di condividere la vita in ogni suo aspetto. Non solo il dolore, quindi, non solo la sofferenza.
Il vero punto focale è avere il cuore puro quando ci accostiamo a chi sta aprendo il suo cuore dal momento che potremmo incappare nell’invidia (magari per una gioia che ci viene raccontata) o nel paternalismo più ipocrita (quando ci viene raccontata una sofferenza).
Per questo la passione, nella sua natura intrinseca, è il supremo dei sentimenti: essa indica l’unificazione dei duecuori, la perfetta unione, divenendo uno dei picchi più alti dell’amore.

Possiamo comprare tutto ma non l’amore. I nostri fallimenti in amore, nelle amicizie, in famiglia sono spesso riconducibili a fallimenti della percezione immaginativa. Quando non guardiamo con l’occhio del cuore, allora sì che l’amore è cieco, perché in quei casi non sappiamo vedere l’altro come portatore di verità immaginativa. La percezione immaginativa richiede grande pazienza. “Nella tua pazienza è la tua anima” (J. Hillman, “Il Codice dell’Anima). Pazienza ha la stessa radice di compassione.
Si tratta quindi di capire che non soltanto l’altro è portatore di una storia, ma anche di un modo tutto suo di interpretarla, cioè di leggere gli altri e sé stesso. Questo lo pone in conflitto con noi, a meno che questa lettura dell’altro non diventi un aiuto per leggere meglio la nostra stessa vita. Ogni passione dell’altro, oltre la nostra, è un modo per imparare a conoscere la realtà che ci circonda.
La vera compassione si basa sui diritti dell’altro: indipendentemente dal fatto che l’altra persona sia un amico intimo o un nemico, nella misura in cui detta persona vuole pace e felicità e vuole evitare la sofferenza, su questa base possiamo sviluppare una genuina preoccupazione per i suoi problemi.

“La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore

Info:

www.coemm.org

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