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Enogastronomia

.. e in principio fu il tè verde.. un tè verde tutto “pavese”

..E IN PRINCIPIO FU IL TE’ VERDE..

Quando pensiamo a questa bevanda, non possiamo fare a meno di collegarla alle antichissime tradizioni orientali.

Come non essere d’accordo? Largamente coltivata in Cina, seguita dal Giappone e dall’India.

In Giappone,  Zen e tè sono la stessa cosa.

La  cerimonia del tè in Giappone è riconosciuta dalla Filosofia Zen come una pratica per raggiungere la profondità dell’essenza della visione dello zen. Durante la cerimonia devono essere rispettati quattro principi fondamentali: armonia, purezza, rispetto e serenità. Il maestro che esegue la cerimonia esprime con la sua eleganza e raffinatezza uno stato assoluto di presenza distaccato dai suoi gesti, ad evidenziare quella calma interiore raggiunta e dalla maestria di farsi guidare dal proprio spirito e dal cuore, e non dalla mente meccanica.

La situazione contemplativa e di successiva meditazione, praticando l’attenzione nel qui ed ora, proprio nell’azione di assaporare il tè, aiuta e si espande fino ad elevare tutti i partecipanti. Tuttora, la cerimonia del tè  rappresenta un’importanza assoluta, anche in occidente, per le pratiche spirituali.

Anche in India con l’Ayurveda (la Scienza della Vita) si ripercorre la Via del Tè, ma con un’identità sempre più forte.  Ayurveda significa “sapere (veda) della vita (ayur)” è una filosofia tradizionale indiana che raccomanda uno stile di vita consapevole e un approccio olistico per lo spirito e l’anima, come chiave dell’equilibrio spirituale, partendo dall’alimentazione. Molte ricette si sono tramandate dall’antica tradizione ayurvedica, dove, alla base di tutte, ci sono molte qualità di tè, che saggiamente unite a spezie, generano gradevoli e soprattutto terapeutiche bevande piccanti, adatte alle esigenze e al benessere interiore dell’uomo moderno.

Questo tè verde, di origine orientale è, ovviamente, ampiamente conosciuto e consumato anche in Italia, sia per il suo piacevole sapore e sia per l’azione salutistica. I benefici per la salute associati al consumo del tè verde sono stati in gran parte attribuiti alle sue proprietà antiossidanti, diuretiche e drenanti,  di riattivazione del metabolismo, di riduzione assorbimento zuccheri, e molte altri benefici oltre ad essere tonico ed energizzante.

Ma come non stupirsi piacevolmente della scoperta sensazionale che, anche in Italia, un meraviglioso piccolo angolo di Oriente con una qualità unica di tè verde, stia crescendo rigogliosa in uno degli angoli più affascinanti dell’Orto Botanico di Pavia!..

Non si tratta di un metodo di coltivazione “pavese”, ma di un vero tè, interamente coltivato e lavorato, all’interno dell’Orto Botanico, in un’aiuola ombreggiata e protetta dai venti e dal sole diretto: qui cresce rigoglioso il “tè pavese” che sta entusiasmando i ricercatori italiani.

Nasce dalla varietà della camelia sinensis ticinensis, chiamata così non certo per le acque del Ticino, ma Ticinum è il nome latino di Pavia, da cui ticinensis per definire tutto  ciò che è pavese. 

Si racconta che oltre un secolo fa, un professore di Botanica a Pavia, Giovanni Briosi, volle tentare l’impresa di coltivare il tè in Italia, e sappiamo bene  con quale difficoltà considerando il clima umido, nebbioso e caldo afoso della Pianura Padana!

La sperimentazione ebbe comunque successo. I risultati e le analisi convinsero i botanici a dare avvio a una piccola produzione; anche perché in quel periodo venivano caldamente incoraggiate le produzioni autoctone e quindi, una bevanda largamente apprezzata in Italia, poteva creare un sensibile interesse ad avviare una produzione di tè  su ampia scala. Ma con l’avvento del periodo delle due guerre mondiali e di post-ricostruzioni fu dimenticata. Solo intorno agli anni 90, il professore Sartori ritrovò nascoste alcune piante cresciute fino a 3 metri: una nuova varietà resistente al clima padano, che si è così chiamata  ticinensis, in onore alla città in cui si è sviluppata con caparbietà.

Fu così che si è tornati a ridare lustro alla coraggiosa coltivazione.

Chiunque lo desideri, recandosi in visita all’Orto Botanico a Pavia, può avere la possibilità di assaporare una tazza di tè…unica e rara per ora…  e decisamente tutta stile “MADE IN ITALY”….!!

Nadia Scalella RP Pavia

BLOGGER del Progetto COEMM

 

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