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Cronaca

COEMM: la vera salute

TEMPO DI DETOX CON L’ALOE VERA. La Natura, da sempre, ci offre la soluzione per mantenere il corpo in salute.

Da 5.000 anni, l’Aloe è la pianta della salute e del benessere per eccellenza. L’Aloe è una pianta davvero miracolosa, che accompagna la storia dell’uomo di cultura in cultura, da millenni…Ha la speciale caratteristica di cicatrizzare qualsiasi ferita della sua buccia in modo immediato, evitando così che il prezioso liquido del suo interno vada disperso. Fu, probabilmente, questa capacità di “autocurarsi”, a portare le antiche civiltà ad impiegarla come pianta dalle innumerevoli proprietà. La conoscenza dell’aloe vera è davvero molto antica……

E’ una pianta originaria del continente africano, e le prime tracce certe che abbiamo, sono proprio quelle che ci vengono tramandate dall’Antica Cultura Egizia nell’anno 3000 a.C. (pare venisse usata per l’imbalsamazione dei Faraoni, da qui “pianta dell’immortalità”) Se ne parla anche nella Bibbia, quale pianta aromatica unita alla mirra, per la preparazione degli unguenti prima della sepoltura. Poi gli Arabi la fecero conoscere agli Europei, fino in Grecia, dove, veniva usata per scopi curativi. Ippocrate, il maggiore medico dell’antichità, fondatore di una scuola medica, che ha tramandato i suoi insegnamenti, in una collezione di oltre 60 libri, cita ripetutamente l’uso dell’Aloe nei suoi trattati: la usava per le proprietà antinfiammatorie, disinfettanti e rigeneranti, ottima per la guarigione di piaghe,  bruciature, cicatrizzazione di ferite, protezione e sollievo contro scottature, pruriti ed infiammazioni cutanee. Delle sue particolari proprietà, ne era a conoscenza anche Alessandro Magno, egli infatti ne portava sempre, in grandi quantità, durante le sue campagne militari.

Dal Sud America, fino ad Haiti, dove gli aborigeni utilizzavano l’aloe per riti spirituali, dandole il nome di “pianta dell’eternità” per purificare corpo, mente e anima. Gli Incas e gli indiani d’america adoravano l’aloe come una delle 16 piante sacre: era la “magia celeste”. In esoterismo, è una pianta che ha un posto d’onore nelle pratiche legate al fuoco, e quindi usata per ogni genere di pratica di purificazione e per proteggersi dagli spiriti e come amuleto contro gli incidenti;  con il suo potere afrodisiaco viene usata nelle pozioni per aumentare le capacità amatorie.

Tuttora è considerata una pianta “sacra”. E così dev’essere: una pianta sacra….!! 

L’aloe è considerata una delle piante officinali più benefiche per l’uomo… (in tutti i sensi… ) … Sono moltissimi oggi gli utilizzi commerciali dell’aloe vera, e diciamocelo.. in soldoni, è diventata ormai un business biologico e cosmetico di svariati miliardi di dollari..

Fra le oltre 250 varietà di Aloe, la più nota è l’ ALOE VERA (Aloe Barbadensis Miller). Il nome della varietà “barbadensis” venne attribuito da Miller nel 1768, ad esemplari raccolti sull’isola di Barbados, sicuramente discendenti da qualche pianta di Aloe lasciata sull’isola dai navigatori portoghesi o spagnoli oltre due secoli prima.

L’aloe vera appartiene alla famiglia delle liliacee ed ha, tutt’oggi, un ruolo importante nella medicina e nella cura della bellezza. Più di 200 sostanze curative sono racchiuse nell’aloe vera, dalla vitamina A allo zinco. Le robuste foglie verdi preservano il suo gel, una preziosa sostanza nutritiva da assumere per via orale e per uso topico. A livello nutrizionale il succo di aloe apporta numerosi amminoacidi. L’utilizzo del succo di aloe regola le funzioni intestinali e determina il generale benessere fisico. Il succo di aloe vera è apprezzato anche per i suoi effetti antiossidanti e disinfettanti.

Sono ancora in corso studi scientifici sulla possibile azione antitumorale, in quanto aumenta la risposta immunitaria globale, ed è soprattutto anche un efficace depurativo durante le terapie chemioterapiche.

A tal proposito, da tempo si parla anche della ricetta dell’Aloe Arborescens di Padre Romano Zago nato in Brasile nel 1932 (tutt’ora in ottima forma…), il quale si convinse delle proprietà miracolose della pianta e che sarebbe stata capace di coadiuvare un miglioramento, in breve tempo e senza particolari effetti collaterali, nella cura del cancro.

Attualmente questo tipo di preparazione è ampiamente conosciuta e commercializzata nel mondo secondo la sua formula originaria. Pare che il particolare successo della formula sia dovuto a 3 ingredienti di base: l’aloe innanzitutto, il miele e la grappa: il miele d’api naturale ha la proprietà di veicolare e di condurre le sostanze contenute nel succo d’aloe, fino ai recettori più remoti dell’organismo e la grappa, effettuando un’azione di vasodilatazione, facilita la depurazione eliminando le sostanze tossiche in circolo nel sangue.

Ma come si riconosce l’Aloe di qualità?

Ci sono innumerevoli Succhi di Aloe Vera presenti sul mercato. Ecco come orientarsi nella scelta:

Titolazione: Il contenuto in ALOE POLISACCARIDI è il Valore più importante.  Il Valore imprescindibile per scegliere la qualità è il contenuto di principi vegetali presenti nel prodotto, ovvero gli Aloe polisaccaridi dichiarati (espressi in mg/litro). Questo Valore corrisponde alla titolazione: più alto è il valore più è di qualità il succo.

metodo di estrazione: l’Aloina. Contrariamente a quanto alcuni lasciano immaginare, il puro succo di Aloe Vera non può essere spremuto dalla foglia e utilizzato tal quale, questo perchè contiene naturalmente l’aloina, un derivato antrachinoico ad azione lassativa. Importante è quindi il metodo di estrazione, che deve avvenire da foglia intera, per ottenere una maggiore concentrazione di sostanze funzionali, e che provvede all’eliminazione dell’aloina. Ecco che la lavorazione e l’estrazione, effettuate secondo i più elevati standard qualitativi, consentono il buon puro succo di Aloe Vera (Barbadensis Miller).

 

La salute dovrebbe diventare, sempre di più, la condizione di benessere generale della popolazione: un popolo sano è un popolo felice!..

Il progetto COEMM intende indicare una via alternativa con un’ educazione verso  un’etica più avanzata quale forma di benessere e felicità diffusa.., un’etica da inserire all’interno dell’economia e non fuori di essa, per contribuire ad un Nuovo Umanesimo… degno di una Umanità da Terzo Millennio. Se non conosci ancora il nostro Progetto ti consiglio di informarti su www.coemm.org  

 

Nadia Scalella

Blogger del Progetto COEMM

La Buona Comunicazione è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)

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