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Cronaca

COEMM e la letteratura: “le api non si posano solo sui fiori, ma anche sui libri: prima edizione del Premio Letterario L’ORO DI ZAVATTARELLO”

Si scopre che da sempre filosofi, scrittori e poeti hanno guardato al mondo delle api con ammirazione, stupore e rispetto, auspicando l’imitazione del loro modello di vita:

“Noi siamo le api dell’Universo. Raccogliamo senza sosta il miele del visibile per accumularlo nel grande alveare d’oro dell’invisibile. (Rainer Maria Rilke)”

Zavattarello è investito da una piacevole esplosione incontrollata di conoscenza verso il meraviglioso mondo delle api: in pochi mesi gli spazi verdi si sono riempiti di arnie colorate con nuove famiglie di api che sfornano api regine e miele in gran quantità. Sembra una favola e invece è realtà: più di 50 persone che non sapevano niente di api hanno costituito un’Associazione, frequentano lezioni degli apicoltori più anziani, rincorrono le api che sciamano e smielano in continuazione.

L’Associazione Apicoltori Oltrepò Pavese Montano e il Comune di Zavattarello organizzano, quindi,  in questo anno 2018 la 1° Edizione del Premio Letterario “L’Oro di Zavattarello” (www.orodizavattarello.it)

Incontriamo l’apicoltrice Alma Rossetti per la segreteria del Premio letterario,  che ce ne parla:

Alma, come nasce l’idea di associare la letteratura con le api?

“Le api sono in difficoltà. Le colline dell’Oltrepò Pavese Montano stanno diventando un’oasi per le api grazie alla lontananza dalle grandi arterie e dalle irrorazioni di vigneti e frutteti. Il Premio, oltre a valorizzare il territorio di Zavattarello, annoverato tra i borghi più belli d’Italia e garanzia di purezza e salubrità del miele, intende infondere nelle api e nell’umanità la speranza di un futuro migliore.

Un’ape si è posata sulla mia manica…

Si sa che le api sono in declino, minacciate da pesticidi, monocolture, malattie e cambiamenti climatici.
Si sa che le api sono le responsabili dell’impollinazione di centinaia di specie di piante.
Si sa che Albert Einstein ha affermato: “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.
Finché le api ci sono lontane, queste sono solo notizie tristi e preoccupanti; ma quando abitano nel giardino di casa, d’improvviso tutto cambia: ci si inchina incantati alla loro sapienza, la loro operosità diventa esempio da imitare, il rischio di un’estinzione ci diventa insopportabile.
Se poi un pomeriggio si arrestano sulla manica e sembrano sussurrare “Help me”, si corre con slancio in loro soccorso.

È così che pian piano Zavattarello è diventato un paese di sognatori che intendono dare una mano a salvare il pianeta; e istituire un premio letterario è uno dei modi per provarci.”

Decidere di produrre miele nasce probabilmente, come business, ma poi si traduce in amore per quello che le api insegnano..  Come mai?

“Sarà la seduzione del miele, la perfezione delle celle, il profumo inebriante della cera, l’operosità della loro vita e la maestosità della loro organizzazione: dopo i primi momenti di incertezza e difficoltà, le api attraggono irresistibilmente; non si smette di studiarle, di provare riconoscenza e ammirazione per un modello di vita interessato unicamente all’interesse collettivo.”

Chi l’avrebbe mai detto che un Premio letterario sulle api, alla sua prima edizione avrebbe raccolto più di 50 racconti inediti? Ve lo aspettavate?

“Le persone più disparate hanno scritto con passione pagine che non sarebbero mai nate senza questo Premio: possiamo dire ‘C’è speranza per il pianeta’.

Una selezione dei racconti è pubblicata nel volume “L’ORO DI ZAVATTARELLO” in vendita in occasione della premiazione domenica 9 settembre, h 11:00 nel Castello di Zavattarello.”

Un luogo dal fascino antico, dove le antiche tradizioni artigianali sono sopravvissute all’innovazione tecnologica e dove i ritmi di vita lenti lasciano spazio all’attività di una volta, frutto dei talenti italiani e di successo del nostro Made in Italy. 

Forse non tutti si rendono conto che la biodiversità in Italia è la più ricca al mondo. E di questo ne abbiamo l’esempio. E’ nostro dovere se non obbligo di tutelare questo nostro patrimonio che ci è stato tramandato sano dai nostri padri e, che dobbiamo lasciare integro ai nostri figli.  

Da ormai 3 anni noi Blogger sosteniamo il progetto COEMM dove Maurizio Sarlo (fondatore e segretario) con Maura Luperto (Presidente) ci stimolano alla strenua difesa dell’agricoltura ecologica ecosostenibile, con assoluto non uso di qualsiasi tipo di pesticida chimico e di OGM. 

Se ancora non conosci il progetto COEMM, vai su www.coemm.org , ti invito ad approfondire e ad iscriverti alla piattaforma, www.italiaseitop.it dove è anche inglobato un G.d.A. (gruppo di acquisto etico e solidale)  che raggruppa solo aziende italiane,  di qualità e soprattutto biologiche.

Con ottobre inizierà anche una SCUOLA di APICOLTURA, per imparare dalle api…….” Grazie Alma per la tua testimonianza.

Si, c’è speranza per un Mondo Migliore!  A buon intenditor…….Il tempo è compiuto!

 

Nadia Scalella e Gian Luigi Savini

Bloggers del Progetto COEMM

 

 

 

 

 

 

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