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Nutriamoci di Fantasia…il Mondo sarà davvero Migliore!

Un viaggio nella fantasia, nella letteratura Fantasy. Ne parliamo con Marco Tarallo, RC di Verderio, autore del libro I Sentieri del Mutamento’ , che verrà presentato sabato prossimo, 16 marzo.

Marco, raccontaci di te: come hai iniziato a scrivere?                     

Fin da piccolo ho avvertito la forte esigenza di esprimere la mia interiorità. Inizialmente, la predisposizione all’immaginazione e alla creatività trovarono terreno fertile nel gioco. È qui che il seme della fantasia fece nascere il mondo parallelo, quello del romanzo, che ha caratterizzato la mia infanzia colorando di sfumature particolari il mio carattere.

Durante il periodo scolastico ho incontrato alcune difficoltà: se da un lato la mia tendenza introspettiva arricchiva i miei vissuti interiori, dall’altro sfavoriva l’incontro con l’altro.

Poco alla volta la scrittura è venuta in mio soccorso, divenendo un mezzo attraverso il quale riconoscermi e veicolare all’esterno i miei pensieri, le mie sensazioni e le mie emozioni.

In seguito, l’inevitabile propensione a colmare il divario verso l’altro, mi ha spinto a laurearmi in fisioterapia, a seguire percorsi olistici e a interessarmi di antichi percorsi di saggezza.

Nella stesura de “Gli imperi di Gurdul – I Sentieri del Mutamento”, insieme al mondo fantastico della mia infanzia, sono confluite tutte le mie successive esperienze di crescita.

 

 

Un fisioterapista che lavora nell’ambito del benessere: come mai un libro fantasy?

La mia idea di fantasy si discosta dal modo in cui solitamente è inquadrato questo genere.

Personalmente non lo considero come “semplice letteratura d’evasione”, ma di una letteratura che ha, come scopo ultimo, quello di ricondurci in contatto con la parte più autentica ed essenziale della vita stessa e quindi di ri-armonizzarci con tutto ciò che ci circonda. Volendo, potremmo definirlo “fantasy olistico”, da “olos”, che significa tutto.

Mi rendo conto che  il discorso richiederebbe tempo per essere approfondito, quindi cercherò di  arrivare al punto: il fantasy si contraddistingue per la presenza di personaggi, situazioni o elementi soprannaturali.

Se ci riflettiamo, in questa categoria rientrano i pilastri basilari della cultura mondiale, come i racconti mitologici, i poemi epici, le fiabe… ma anche opere come  la Divina Commedia, il ciclo di re Artù, l’Orlando Furioso, Alice nel paese delle meraviglie, Il mago di Oz, Frankenstein, Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hyde, il Ritratto di Dorian Grey, La fattoria degli animali, Pinocchio, I viaggi di Gulliver, La metamorfosi, Il visconte dimezzato… insomma innumerevoli capolavori che hanno fatto la storia dell’umanità.

 

 

Stai dicendo che il genere fantasy sia presente nella letteratura del mondo, più di quanto si pensi?

Non solo affermo che sia presente, ma anche che la ricerca del soprannaturale, del sublime e del divino sia la radice comune o il punto di incontro, di tutte le culture umane.

L’espressione di questa dimensione è un bisogno imprescindibile dell’essere umano e quindi della stessa società: se viene appagato in modo equilibrato, l’uomo e il tessuto sociale prosperano, diversamente si ammalano, si spengono o si perdono.

Quello attraverso la dimensione dello straordinario, inoltre, non deve rimanere un viaggio di sola andata: bisogna riportare, qui sulla terra, i tesori che ci dona, per realizzarli concretamente nella vita di ogni giorno.

Sto parlando delle scelte personali che possono trasformare in meglio ciascuno di noi, le nostre famiglie, la nostra società, il nostro mondo, la nostra Terra.

Possiamo ampliare le nostre prospettive e ricordarci che il limite del “reale” è determinato solo da ciò che crediamo possibile. I sogni di ieri, nei quali qualcuno ha creduto ardentemente, sono diventate le realtà di oggi.

 

 

 

Arriviamo al titolo del tuo libro, “I Sentieri del Mutamento”: mi sembra di scorgere un parallelismo tra la storia che racconti e la realtà nella quale viviamo. Credi in un possibile cambiamento?

Gurdul, nel mio romanzo, è un mondo in crisi, bisognoso di una svolta epocale, proprio come il nostro: in un modo o in un altro, infatti, tutti noi sentiamo di trovarci in un momento storico decisivo, nel quale un cambiamento epocale è necessario e probabilmente sentiamo che la responsabilità grava sulle scelte di ognuno di noi.

Allo stesso modo, dalla storia del libro, si evince che il cambiamento può iniziare solo nel cuore del singolo, poi abbracciare una manciata di individui consapevoli e infine coinvolgere l’intera umanità.

In momenti di crisi, ci viene chiesto di prendere posizione e manifestarla coerentemente attraverso una azione esemplare, cioè che sia d’esempio anche agli altri. Sono convinto che se cooperiamo attivamente, per la realizzazione di un mondo migliore, il cambiamento che tutti desideriamo sarà possibile.

 

 

A proposito di cooperazione: tra pochi giorni hai in calendario un appuntamento importante…

Il 16 marzo,  in collaborazione con la Cooperativa Sociale “Solleva” di Brivio,  presenterò il mio libro. È una tappa importante, perché mi da modo di interagire da vicino con una realtà locale estremamente virtuosa, ammirevole, esemplare appunto: il presidente della cooperativa ha accolto l’iniziativa dimostrando grande interesse e disponibilità per il sostegno della cultura locale.

Inoltre il luogo dell’incontro mi è particolarmente caro: si tratta del punto di ristoro “Stallazzo”, situato sull’alzaia di Paderno d’Adda; un posto incantevole, immerso nella natura e gestito completamente da volontari

A luglio dello scorso anno, come portavoce dei CLEMM (comitati locali etici mondo migliore) della provincia di Lecco, avevo organizzato insieme a “Solleva”,  una giornata di pulizia, bonifica e valorizzazione delle sponde dell’Adda proprio in vicinanza dello “Stallazzo”.

Sono davvero felice che questa cooperazione possa ripetersi e, di sicuro, promuoveremo altre iniziative in linea con il cambiamento positivo che tutti ci auguriamo.

 

Ce lo auguriamo davvero tutti. Grazie Marco  per l’intervista e per averci ricordato l’importanza di nutrire la fantasia!

Grazie a te per avermi offerto l’opportunità di condividere temi che mi stanno a cuore.

 

Qui il link per sostenere la pubblicazione del libro di Marco

 

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La Buona Comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto, Presidente e Maurizio Sarlo, Fondatore)
Info: www.coemm.org
facebook.com/COEMMeCLEMM

 

 

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3 thoughts on “Nutriamoci di Fantasia…il Mondo sarà davvero Migliore!

  1. Articolo interessante, profondo, intenso .
    Ringrazio Marco per avermi donato questo momento fantastico, stimolando la mia fantasia a volgere lo sguardo verso me stessa, verso cose più grandi, verso la bellezza Universale; e con occhi incantati, riuscite a cogliere l’invisibile presente nella mia quotidianità.
    Rosy.

    1. Risponde Marco Tarallo:
      Grazie Rosy, la bellezza è sempre nel cuore e negli occhi di chi riesce a coglierla, e l’universo attorno a noi è un meraviglioso specchio che ci consente di riscoprirla, ogni volta, per poterla donare e rimetterla in circolo…

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