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Lombardia

Maura Luperto: il colore della nostalgia e del rancore

Le emozioni hanno un colore che se visualizzato ci aiuta a percepire le sfumature e le caratteristiche dei nostri diversi stati d’animo; non a caso usiamo le espressioni ‘nero di rabbia’ o ‘verde di bile’ per indicare sentimenti che ci agganciano a qualcosa di buio, che ci precipitano  in un tunnel senza luce. La nostalgia è sicuramente blu, quindi un’oscurità già permeata di luce, dove si intravvede il raggio della vitalità e della speranza. Come ci suggeriscono  i grandi cantanti ‘blues’ che esasperano l’ atmosfera  di tristezza e nostalgia del ‘blue’,  ma che  spesso accompagnano i loro testi con  musica e suoni estremamente vitali…uno sguardo lucido sul presente e  aperto al futuro.

Roberta Rebella

 

 

Riflessioni di Maura Luperto
Presidente COEMM INT’L
– gennaio 2019

Il colore della nostalgia e del rancore.

La nostalgia può rievocare il sentimento della tristezza. Abbiamo nostalgia di ciò che è stato bellissimo ma che non c’è più. Il colore della nostalgia è il blu perché contiene il segno della notte dove regnano sepolti i ricordi. Però è un blu luminoso perché la nostalgia è anche impregnata di gioia di vivere, di un ricordo gioioso. Quindi la nostalgia di un amore lontano, di un amico che non c’è più, della nostra infanzia ci restituiscono pezzi di vita in cui ci riconosciamo.
Poi c’è il colore nero del rancore è marrone scuro o verde marcio, perché i rancori sono figli della bile, della rabbia, e si associano ai nostri ricordi in cui siamo stati incapaci e abbiamo subito. I rancori ci ricordano le sconfitte, momenti in cui le cose sono andate all’opposto di come volevamo.

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