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Salute Veneto

Sanità: Liste d’attesa . I diritti del cittadino.

Articolo di Umberto Fenili.

 

Il dlgs 124 del 1998 fissa dei termini massimi di attesa per avere prestazioni sanitarie nell’ambito pubblico.

Tale decreto individua 58 fattispecie cliniche che necessitano di risposte in tempi brevi.

In particolare situazioni riguardanti oncologia, problemi cardiovascolari e neurologici devono rispettare il termine di 30 giorni e ad esempio 60 giorni per le relative analisi .

Il decreto prevede che in caso la Asl di competenza di fatto blocchi le liste di attesa con tempi incompatibili, il cittadino sia autorizzato  a ricorrere a prestazioni intramoenia o con strutture private convenzionate a fronte del solo pagamento del ticket ove dovuto (oppure in totale gratuità in caso di esenzione).

Il procedimento è un poco farraginoso ma comunque fattibile.

Innanzitutto occorre ottenere la certificazione di urgenza da parte del medico curante oppure dalla guardia medica   (vi sono varie indicazioni su questi certificati :  U urgente entro 72 ore,  B breve, entro trenta giorni,    P programmabile entro 60 giorni etc).

Occorre quindi scaricare da internet il MODULO ove indicare l’incompatibilità della propria situazione documentata in relazione ai tempi proposti dall’ASL.      Il tutto va inviato con R/R alla Direzione Generale ASL e all’Assessorato Sanità della regione di competenza.

In caso di difficoltà nell’esecuzione di tale richiesta è possibile chiedere l’ausilio dei rappresentanti del locale Tribunale dei diritti del malato .  Questa procedura riguarda esclusivamente la PRIMA visita e non vale per le successive visite di controllo.

Se cominciamo a ricordarci che la vita sociale è basata su di un accordo tra il cittadino e lo Stato e che tale accordo ci rende cittadinanza attiva con certamente doveri verso la comunità, ma , nello stesso tempo ci rende SOGGETTI di diritti che però siamo tenuti ad esercitare e pretendere che vengano rispettati.

Riprendiamoci la vita vuole anche dire anche tornare ad AGIRE e vivere coscientemente i dettami della nostra CARTA COSTITUZIONALE da sempre bistratta ,mai rispettata ma ANCHE da parte di molti di noi poco conosciuta. Ricordiamoci che è la conoscenza che ci rende liberi.

Come qualcuno ebbe a dire fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza”

Con il Nuovo Piano Nazionale per le liste d’attesa emanato recentemente dalla ministra Grillo viene eliminato il limite delle 58 fattispecie ed il tempo massimo programmabile scende da 180 a 120 giorni.

Altra interessante novità è la possibilità da parte del medico specialista di effettuare direttamente la prenotazione delle visite successive evitando al paziente di dover tornare dal medico di famiglia per le prescrizioni.

Umberto Fenili  

RR Coordinamento cfp Veneto

 


 

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