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Cronaca

Sensazioni perdute

Mi è capitato tempo fa di imbattermi spesso in notizie provocatorie (spero) sul web che riportavano antichi dipinti in cui  appaiono oggetti moderni, generalmente smartphone, che assolutamente non potevano essere conosciuti al tempo.

Mi domando quale processo associativo mentale porta a vedere, di primo acchito,  tra le mani della fanciulla anzi, permettetemi, della donzelletta che vien dalla campagna, (perché comunque questo è il contesto) uno smartphone. E non un libretto. Che sia il segnale che abbiamo formato la generazione dei giovani,  dei giovanissimi, ad essere in vibrazione solo con tecnologia e realtà virtuale?

 

Questo  mi porta ad un’altra considerazione, si narra che gli indios americani diversi secoli fa  non videro arrivare le caravelle di Colombo perché, non avendole mai viste prima, non le conoscevano, non ne avevano ‘memoria’, erano diverse da qualunque cosa avessero mai visto. Si narra che fu lo sciamano che , pur non vedendo le navi, vide l’oceano increspato e se ne domandò la ragione. Se così è , è stupefacente la centratura di questo sciamano che riesce ad abbandonare i propri schemi mentali per vedere qualcosa di nuovo, di sconosciuto, encomiabile la sua apertura mentale…

 

E forse varrebbe anche la pena di interrogarci su una evoluzione che non tiene conto del passato, delle radici e, ricordando la verità di un titolo di un libro … sul fatto che ‘senza radici non si vola’.

Il nostro Nuovo Umanesimo … la riscoperta di un valore umano, dell’uomo protagonista, educato  da un bagaglio del passato ricco di tesori  da riconoscere e da valorizzare ed aperto ad accogliere tutto quanto il futuro, di buono, ci offrirà.

Agiamo  come se fosse già presente, già compiuto, per creare il campo quantico che lo attira e lo realizza. ‘Feeling is the prayer’, dice Gregg Braden. Ricerchiamo dentro di noi  la sensazione, il senso di altruismo, di etica, di sentimenti di umanità che forse da troppo tempo non assaporiamo; sono solo sopiti,  l’uomo è fatto di tanto di buono  ed è questo il ‘tempo compiuto’ e l’occasione  per dimostrarlo.

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