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Cronaca

PULIRE, MA COME?

La definizione di pulizia è rimuovere lo sporco della persona e dell’ambiente. Ma pulire non è “disinfettare”, come se fossimo in una sala operatoria.

Assistiamo a paure ed autentiche fobie da microbo.

I mass-media  insistono e fanno leva da anni sul concetto di combattere, sconfiggere, debellare i microrganismi (batteri), con l’ausilio di igienizzanti, antibatterici, antibiotici. Decenni di lotte ai microbi condotte attraverso l’uso e abuso di prodotti disinfettanti e antibiotici, hanno prodotto allergie, patologie cutanee e respiratorie, e la famigerata resistenza microbica.

La qualità dell’aria interna degli appartamenti è, generalmente, di gran lunga peggiore di quella esterna, complici i doppi vetri, il risparmio energetico e la mancanza di ventilazione. Una spia di ciò si ha quando, al rientro a casa, si è accolti da quel caratteristico odore stagnante che ci si affretta a coprire con deodoranti per ambienti, aggiungendo chimica letale ad altra chimica. Ma certamente la casa mai sarà così sporca come dopo le quotidiane pulizie della casa con prodotti chimici. Centinaia di prodotti, persino alcuni pubblicizzati come “verdi” o “naturali” possono danneggiare gravemente l’ignaro utilizzatore e il bambino che inconsapevolmente ne ingerisca o ne rovesci anche una piccola quantità e ne respiri le esalazioni. Le sostanze chimiche, a lungo andare, possono essere la causa di seri danni per la nostra Salute. Il maggiore fattore scatenante, determinato dall’uso dei prodotti per la pulizia della casa, risiede, quindi, dalla loro diretta inalazione e alla conseguente irritazione che si andrebbe a determinare nelle mucose relative alle vie respiratorie e ai conseguenti danni ai polmoni.

Con i detersivi chimici si pulisce oggi, spostando i problemi a domani.

La maggior parte dei prodotti detergenti che utilizziamo a contatto con l’acqua producono molta schiuma. E’ per questo motivo che siamo abituati a pensare che un buon detergente, sia esso shampoo o sapone,  per i piatti o per la lavatrice, abbia un effetto lavante maggiore quando produce una grande quantità di schiuma. E non solo, ma la produzione o meno di schiuma durante il lavaggio diventa un metro di giudizio sulla qualità del prodotto che stiamo utilizzando: più fa schiuma, meglio pulisce…!

I responsabili della formazione della schiuma  sono i tensioattivi. Nella maggior parte dei prodotti industriali in commercio, sono di origine petrolchimica, cioè derivati dalla raffinazione del petrolio: ossia sostanze con un elevato impatto sull’ambiente, sia in fase di estrazione che di raffinazione. Potenzialmente irritanti per la pelle, non sono inoltre biodegradabili, e questo rende i tensioattivi chimici pericolosi per il suolo, i fiumi e i mari.

Forse non ce ne rendiamo conto ma, per la maggior parte, i prodotti che vengono utilizzati per la pulizia della casa costituiscono per l’ecosistema un grosso problema che ci riguarda molto da vicino. Orientando in modo differente i nostri acquisti possiamo fare molto, per l’ambiente che ci circonda e per la nostra salute.

QUINDI CHE FARE?

Da piccoli gesti quotidiani può dipendere il futuro del nostro pianeta.

 

L’utilizzo dei detergenti probiotici a base di Microrganismi Effettivi è un ottimo punto di partenza, per migliorare l’ambiente che ci circonda. Gli ME sono estremamente versatili, consentendo di ridurre imballi e trasporti. Vengono utilizzate solo materie prime naturali, NON OGM, senza tensioattivi chimici e sono al 100% immediatamente biodegradabili, sono quindi prodotti innocui e non lasciano residui chimici. Rispettano la pelle, anche la più sensibile, non sono aggressivi e sono innocui per chi soffre di allergie o intolleranze. Sono concentrati, grazie ai bassi dosaggi, permettono di risparmiare e sono estremamente economici (con un litro di concentrato ottengo 100 lt di prodotto pronto per l’utilizzo). Il profumo è derivato invece dagli oli essenziali, al 100% naturali.

Producono un effetto antistatico sulle superfici trattate e garantiscono una durata prolungata dell’effetto detergente. Eliminano lo sporco e i residui di agenti chimici utilizzati in precedenza,

Non essendo schiumogeni non richiedono risciacqui.

Questi prodotti mirano a costruire un ambiente probiotico, in cui i germi patogeni vengono sopraffatti da microrganismi rigenerativi, antiossidanti. La loro speciale miscela è caratterizzata dalla presenza di microrganismi vivi, che unitamente agli altri ingredienti da cui sono composti, hanno la peculiarità di riuscire a disgregare oli, grassi, cellulosa e altre sostanze organiche. I microrganismi sono capaci di decomporre e metabolizzare lo sporco attraverso un naturale processo, contribuendo a costruire un ambiente microbico equilibrato.

Marie Vida (contributo di Angela Braga)

La Buona Comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto, Presidente e Maurizio Sarlo, Fondatore)
Info: www.coemm.org
facebook.com/COEMMeCLEMM

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