Home>Blog>Cronaca>Maura Luperto: Le parole dell’ulcera
Cronaca

Maura Luperto: Le parole dell’ulcera

Quando attendiamo  costantemente dall’esterno e da altri la soddisfazione dei nostri bisogni fondamentali, ci sfamiamo con  emozioni che possono rivelarsi distruttive per la nostra anima e per il nostro stomaco….   Roberta Rebella

 

Riflessioni di Maura Luperto 
Presidente COEMM INT’L
– Ottobre 2018 –
Le parole dell’ulcera.

– “Merito di più”.
– “Sempre Bocconi amari”.
– “Mi hai dato un dolore che mi brucia”.
– “ Nessuno mi capisce”.
– “ Questa proprio non la mando giù”.
– “ Ha sbagliato lui, deve fare lui la prima mossa”.

Le parole di chi soffre di stomaco parlano di nausea, di sentirsi bruciare dentro, di bocconi amari. A volte queste perone sono soggetti che hanno una grande sete di successo, quelle disposte a qualsiasi cosa per far carriera. Altre volte invece sono individui “affamati” di affetto e bisognosi di cure e attenzioni, oltre al bisogno continuo di conferme. Vivono un eterno conflitto tra dipendenza e bisogno di autonomia. Parlano facendo riferimento al cibo e manifestano atteggiamenti infantili che rimandano alla fase orale, in quella in cui accudire e nutrire sono sinonimi.
La medicina psicosomatica suggerisce di accogliere il lato fragile, azione necessaria a ritrovare la propria forza. Imparare a chiedere senza aspettare che gli altri facciano la prima mossa è la chiave per stare meglio.
Maura Luperto 2 ottobre 2018

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Per info:http://coemm.org

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *