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Cronaca

Maura Luperto: La memoria del Sé – Il Fegato

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’organo Fegato è la sede della conservazione  dell’energia e la sua funzione primaria è quella di ridistribuirla in tutto il corpo garantendo il suo morbido fluire; come, fisiologicamente, ha un ruolo fondamentale nel metabolismo dei lipidi e dei carboidrati. I cinque elementi  rappresentano cinque qualità  che esprimono i processi dinamici della  trasformazione nel flusso che porta dal massimo dello yang al massimo dello yin. Il fegato si esprime nell’elemento legno, a cui corrisponde l’avvio di ogni ciclo vitale, l’avvio di processi mentali ed emotivi, intraprendenza, espansione.   Questo ciclo dinamico del fluire dell’energia è trasmesso a Hun, energia di natura psichica, che trova sede nel fegato e ne diventa anima;  se il Fegato è in salute  Hun è saldamente   radicato e dona  una vita emozionale equilibrata , esprime inoltre   tutte le caratteristiche dell’elemento legno: la vitalità del germoglio, la proiezione verso l’alto della pianta, l’espansione dei rami dell’albero, la solida radicazione delle radici.  Hun, qualità psichica dell’anima, ha la capacità di vagare, nel sogno notturno, nei nove cieli, entra in contatto con gli spiriti,  esplora l’oscurità e le sue infinite possibilità di manifestazione, assorbe la caratteristica di trasformazione del legno e si esprime  quindi nella capacità di sognare che genera progetti, nella fantasia, nella creatività e nell’immaginazione. Hun arricchisce il mentale di movimento, dandogli capacità di intuizione, di ispirazione e di introspezione e nello stesso tempo lo proietta verso la relazione con l’esterno.

Roberta Rebella

 

Riflessioni di Maura Luperto
Presidente COEMM INT’L
– febbraio 2019

La memoria del Sé – il fegato.

L’uomo ha ricordi, consci e inconsci, emotivamente e affettivamente importanti: sono questi che condizionano in gran parte le sue scelte determinando il suo orientamento esistenziale in base alle motivazioni personali che lo sospingono. È il piano dei ricordi custoditi dal livello psichico di Hun, avente sede nel fegato, i cui correlati energetici sono in rapporto ai meridiani di fegato e vescica biliare, mentre l’elemento analogico corrispondente è il Legno, vero sito di ciò che nell’uomo “vive e cresce”. Poiché Hun ha tra le sue proprietà di formare immagini mentali e di rispettare soprattutto il mondo più intimo dello psichismo umano, i ricordi di Hun non sono solo quelli della storia recente e della storia personale, ma possono essere quelli legati all’inconscio più oscuro e transpersonale , o addirittura preconoscere il futuro: in ciò si attua il detto taoista che “andare avanti è ritornare sempre più indietro” e dunque prevedere è ricordare. Questi piano non ha un vero corrispondente in Occidente e può paragonarsi a un piano di filtro tra l’Io e l’inconscio più nero.
(Alfonso Rogora).

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