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QUELLI CHE… L’AMMORBIDENTE

C’è ancora qualcuno che non sa che l’ammorbidente nel bucato fa male alla pelle, all’ambiente e alla…lavatrice? La risposta è, purtroppo, sì. Passo di fianco a volenterosi joggers la mattina presto e la scia del “profumo” del loro abbigliamento mi segue per dieci metri. A me da fastidio, ma penso alla mano di chi ha inserito (nell’apposita vaschetta) il liquido variamente colorato, convintamente sostenuto dall’idea di ammorbire e profumare soavemente il proprio bucato. Salvo poi lamentarsi che “nella vaschetta del detersivo, si forma una patina nera…” oppure “all’interno del cestello c’è un odoree..”

L’ammobidente, pubblicizzato con tenere immagini di batuffoli ed orsetti, viene esaltato quando rimane sulle lenzuola “ per più di 7 giorni!!” Di conseguenza inaliamo la lenta cessione di un composto di sostanze prevalentemente sintetiche, non biodegrabili, che permangono nella fibre del tessuti, a contatto diretto con la nostra pelle, che li assorbe, con conseguenze temibili. E’ una patina inquinante che avvolge i nostri indumenti e biancheria.

Una breve ricerca in rete, in siti indipendenti dalla case produttrici, può chiarirci meglio le idee.

Per quel che riguarda il nostro ambito domestico, resistiamo a bearci del pervicace falso profumo degli ammorbidenti. Non tanto per gentilezza verso i nasi sensibili (come il mio) che si infastidiscono, quando abbracciano qualcuno e gli rimane l’odore dell’ammorbidente addosso per giorni.

Piuttosto per evitare che la nostra pelle assorba sostanze allergizzanti, quando non velenose, per evitare che le acque siano ulteriormente inquinate da una melma gelatinosa, dato che già si devono beccare, in grande quantità, residui velenosi dei nostri usi domestici (che però NON sono inevitabili…ma qui entrerò in merito, in seguito).

Ultimo, evitando l’ammorbidente, anche la nostra lavatrice sarà più pulita.

E’ veramente una goccia nel mare, abolire l’ammorbidente, si può fare anche di più, ma possiamo cominciare con dei piccoli passi a creare un Mondo Migliore.

Marie Vida

La Buona Comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di
bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto
Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)

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