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Coronavirus, due casi sospetti in Sardegna. Cina, sale a oltre 1000 bilancio vittime

Sale a oltre 1000 il bilancio dei morti per il Coronavirus in Cina. Lo ha reso noto il governo cinese. Il numero di vittime, secondo le autorità, è arrivato a 1.011, dopo che nella provincia di Huberi, epicentro del virus, sono morte altre 103 persone. Secondo la commissione sanitaria di Hubei inoltre, vi sono altri 2.097 casi di contagio di coronavirus.

In Italia, due casi sospetti Olbia (Sardegna). Si sono aggravate le condizioni di salute di uno dei coniugi di Olbia segnalati come sospetti casi di coronavirus. L’uomo della coppia presenta febbre a 39 e tosse molto forte, così l’Unità di crisi locale ha deciso per il suo trasferimento nel reparto Malattie infettive dell’ospedale San Francesco di Nuoro, dove è disponibile una stanza di isolamento a pressione negativa. Nel frattempo, il personale del 118 sta portando i tamponi per i prelievi a Olbia, nella casa dove la coppia è in isolamento da venerdì. I tamponi saranno poi trasferiti a Cagliari per le analisi. L’uomo sarà trasportato con una barella a contenimento biologico e un’ambulanza del 118 fino al San Francesco. La donna, che presenta una lieve febbre, è sotto osservazione nella sua casa di Olbia.

Ma non tutte le notizie sono negative. La Cina ha iniziato la sperimentazione sui topi di un primo possibile vaccino contro il nuovo coronavirus 2019-nCov. Lo riporta l’agenzia cinese Xinuha citando il portale locale yicai.com che riporta varie fonti del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). “Alcuni campioni del possibile vaccino sono stati iniettati ieri a oltre 100 topi“, si legge, ricordando che “i test sugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancora molti passi dovranno essere fatti prima che sia pronto per la somministrazione agli esseri umani”.

“Il vaccino, basato su molecole di RNA messaggero (mRNA), è stato sviluppato in collaborazione tra la Scuola di Medicina della Tongji University, la società Stermirna Therapeutics Co. Ltd., entrambe con sede a Shanghai, e il CDC cinese. Secondo il portale Yicai.com – sottolinea la Xinhua – alcuni campioni di questo vaccino sono stati iniettati ieri in oltre 100 cavie”.

La fase di sperimentazione di un possibile vaccino sugli animali è cominciata a sole due settimane dall’isolamento da parte del CDC del primo ceppo del nuovo coronavirus, avvenuto il 24 gennaio. Un funzionario del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha però messo in guardia sul fatto che i test condotti sugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancora molti passi dovranno essere compiuti prima che questo sia pronto per la somministrazione agli esseri umani.

La sperimentazione sui topi rappresenta infatti soltanto uno screening iniziale di un possibile vaccino. Secondo il portale yicai.com, che cita un ricercatore della Tongji University, sono previsti ulteriori test di tossicità su animali di maggiori dimensioni, come le scimmie, per garantire la sicurezza del vaccino negli studi clinici sugli esseri umani.

Qualche passo in avanti è stato fatto anche in Australia. Scienziati australiani hanno coltivato in laboratorio il nuovo Coronavirus ‘2019-nCoV’ da campioni prelevati da pazienti, offrendo un significativo contributo al pool internazionale di sequenze genetiche e quindi allo sviluppo di un vaccino e di terapie. Un’equipe di dieci ricercatori del laboratorio di patologia dell’ospedale di Westmead in Sydney, guidati dal direttore di patologia del dipartimento Sanità del New South Wales, Dominic Dwyer, hanno isolato il virus da diversi pazienti e ne hanno composto due complete sequenze.

“Gli aspetti tecnici della coltivazione di un’intera sequenza virale sono significativi”, ha dichiarato Dwyer in un comunicato. “Il vantaggio di avere un ‘genoma isolato’, come viene chiamato, è di poter confermare che i nostri test funzionano bene. Possiamo anche dare un contributo in termini di comprendere come il virus sta mutando attorno al mondo“. Oltre a facilitare i test del virus, le sequenze del genoma permetteranno di testare potenziali vaccini, ha aggiunto.

http://notizie.tiscali.it/scienza/articoli/Possibile-vaccino-contro-il-coronavirus/

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Redazione BlogCQ24
Articolo della Redazione BlogCQ24

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