Dal latte ai formaggi, dalle zucchine alle mele, dalla carne al pesce, passando per i piatti della tradizione, tutti consegnati direttamente a domicilio. I commercianti si sono mobilitati in questo momento di emergenza, per non far mancare i prodotti freschi nelle case degli italiani. Una ‘direttissima’ dal negozio alla tavola che di fatto crea un nuovo circuito di ‘spesa intelligente, proprio per evitare lunghe e pericolose file davanti a negozi e supermercati. Un modo per rispondere alla richiesta di cibo online registrato nell’ultima settimana. Un servizio che in tempo di coronavirus è importante, soprattutto perché dà la possibilità di fare la spesa senza i patemi d’animo comuni in questi momenti grami.

Un’idea di successo

Un’idea di successo, che è stata utilizzata anche dalla Superemme (gruppo Selex), una importante azienda che agisce in Sardegna, in particolare a Cagliari, Quartu e Sestu. “Noi utilizziamo il sito cosicomodo.it, dove i clienti possono comprare come quando venivano nei supermercati, cioè mettendo i prodotti dentro il carrello virtuale (compresi carne, pesce e verdure). L’acquirente ha anche la possibilità di pagare on line o, se vuole, quando ritira la merce”, ha spiegato a Tiscali News Silvia Massa, la direttrice marketing di Superemme. Una volta che il cliente ha ordinato la spesa, può ritirarla, aiutata dai commessi, all’ora prestabilita e all’esterno del punto vendita. “In questi giorni drammatici abbiamo avuto un incremento di ordinazioni on line del 600%: prima del Covid-19 quello che poteva essere considerato solo un modo marginale di vendita è diventato il canale ommerciale più importante. Con questi numeri anche noi ci siamo riorganizzati, in modo da soddisfare le mutate esigenze dei nostri clienti. Inoltre, già dal mese prossimo, a Cagliari organizzeremo il trasporto della spesa a domicilio”, ha spiegato ancora la Massa.

Le misura di sicurezza 

Il servizio on line è adoperato soprattutto dai giovani e dalle persone di mezz’età. La utilizzano anche i più anziani ma, ovviamente, con il supporto dei parenti più “tecnologici”. Non appena il coronavirus è diventato un rischio reale, l’azienda si è subito attivata per realizzare le misura di sicurezza chieste dal governo. “Abbiamo subito segnato il pavimento con bolli distanti 1 metro, la misura minima che la gente deve tenere vicino alle casse o nei reparti serviti. Nella casse abbiamo – inoltre – sistemato separé in plexiglas molto alti, con l’obiettivo di creare un filtro fra la cassiera e il cliente. Le stesse impiegate ogni quindici minuti sanificano i rulli e i banchi cassa. Fuori dall’azienda i clienti possono utilizzare disinfettanti e sanificatori che abbiamo messo a loro disposizione”, ha spiegato ancora la responsabile del marketing.

Nessun aggravio di spesa

Evidentemente questi costi in più hanno fatto lievitare le spese sostenute dai market.  “Noi preferiamo dire che abbiamo investito in sicurezza: a mercato chiuso aziende specializzate nebulizzano nei nostri locali disinfettanti capaci di uccidere qualunque tipo di virus”, ha sostenuto ancora la dirigente. Tutto questo senza che il cliente debba pagare un sovraprezzo: “I prezzi sono quelli di sempre: nessun aumento, perché questa è la nostra politica commerciale”. In questo brutto periodo non si vive di solo pane. Il gruppo nazionale di Selex, cui aderisce la Superemme, ha donato 1 milione di euro per supportare le strutture ospedaliere che stanno fronteggiando la crisi sanitaria.

La solidarietà del gruppo

A partire dal 21 marzo in tutti i supermercati Iperpan e Superpan di Cagliari, i clienti avranno la possibilità di fare una donazione minima a favore dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari. Nei 34 punti vendita della Regione, con un’offerta di 1 euro o anche più, si potrà in qualche modo essere d’aiuto a chi ogni giorno è in campo per sconfiggere il Coronavirus e salvare vite umane. I fondi raccolti saranno infatti utilizzati per l’acquisto di materiale e attrezzature per gestire l’emergenza. L’operazione segue la donazione di un ecografo al pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera Brotzu da parte di Superemme per l’emergenza del Covid-19, effettuata in questa settimana e già in funzione.

Un buono di 160 euro per i lavoratori

“La situazione che stiamo vivendo richiede la collaborazione di tutti, ognuno deve fare quello che può per aiutare chi sta facendo tutto il possibile per il bene della comunità. Questo implica rispettare i decreti per la sicurezza e avere buon senso. Dare un piccolo o grande contributo, secondo le proprie possibilità, è sicuramente un gesto importante. Il nostro Gruppo ha la forza di un canale distributivo che può raggiungere tanti consumatori, era giusto metterlo al servizio di un Ospedale che oggi più che mai ha bisogno di essere sostenuto. Insieme tutto andrà bene», ha detto Silvia Massa. Che, infine, ha ringraziato tutti i lavoratori della sua azienda anche con un gesto importante: “A ciascun dipendente abbiamo donato un buono spesa di 160 euro, perché crediamo che i nostri successi siano anche merito del loro lavoro”.

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/acquisti-on-line-un-successo/

Redazione BlogCQ24
Articolo della Redazione BlogCQ24

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