Da Nord a Sud è emergenza non più solo sanitaria ma anche assistenziale per gli anziani che si trovano nelle case di riposo dove ogni giorno si verificano nuovi contagi da coronavirus e purtroppo vittime. La situazione è grave a tal punto che il Garante delle persone detenute e private della libertà ha dato l’avvio insieme all’Istituto superiore di sanità ad una ricerca che riguarderà in una prima fase 1.983 Rsa distribuite su tutto il territorio per acquisire “informazioni” e “adottare strategie di rafforzamento dei programmi di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza”.

In crisi il sistema di assistenza per gli anziani

Il virus non solo colpisce direttamente gli anziani ma sta mettendo in crisi la capacità di assisterli in quanto in molti centri il personale è decimato perchè contagiato o perchè in quarantena. Come è accaduto a Bari, dove nel centro per anziani Don Guanella un anziano è morto e ci sono dieci contagiati con gran parte dei 50 dipendenti è in quarantena. O come in una casa di riposo di Borghetto Santo Spirito, vicino a Savona, dove 16 dipendenti su 18 sono in malattia e il sindaco Giancarlo Canepa ha lanciato l’allarme, perché è impossibile che soli due dipendenti gestiscano 43 pazienti. Nella casa di riposo di Bari, tra i contagiati ci sono anche un centenario, il direttore del centro e un operatore.

Nessuno di loro al momento presenta sintomi respiratori e sono tutti in isolamento in un’ala della struttura. Nei prossimi giorni, assicurano dalla Asl, saranno eseguiti altri tamponi sugli oltre 80 ospiti, ma l’urgenza nell’emergenza è ora trovare nuovo personale perchè le quarantene domiciliari dei dipendenti stanno mettendo in crisi la gestione ordinaria del centro, dalla preparazione dei pasti alle pulizie quotidiane. L’allarme su questo ulteriore effetto collaterale del virus viene lanciato da Nord a Sud da sindaci e responsabili delle strutture. Fabio Margilio, presidente di AssoAp (Associazione strutture socio assistenziali pugliesi), parla di “dramma nel dramma generale” e, denuncia anche la mancanza di dispositivi di protezione, come le “introvabili” mascherine, e di personale. Considerando solo le notizie di oggi, il bilancio è allarmante.

I casi più gravi

A Messina, per esempio, nella casa di riposo “Come d’incanto”, dove 20 anziani su 71 sono già risultati positivi al Covid-19, 16 operatori sono in isolamento da giovedì senza poter aver un cambio da parte di altri operatori, e ancora devono essere sottoposti anche loro a tampone come gli altri ospiti. A Bucine (Arezzo) sono trenta i casi positivi accertati nella Rsa ‘Fabbri Bicoli’, 22 degenti e 8 operatori. Altri cinque anziani sono stati contagiati nella Rsa ‘Leoncini’ di Pontedera (Pisa) e il dipartimento di prevenzione dell’Asl ha già effettuato i tamponi su tutti gli ospiti e sugli operatori. Il bollettino degli anziani contagiati nelle case di riposo non finisce qui. Ci sono due casi nella Rsa San Raffaele di Troia (Foggia), altri due residenti in una struttura dell’azienda pubblica di servizi alla persona Itis di Trieste, 24 tra ospiti e personale della Casa Serena di Sassari e un anziano nella casa di riposo “Nostra signora de su Meraculu” di Bitti (Nuoro). Ancora Roma: nella struttura Giovanni XXIII due operatori sono risultati positivi al tampone. 

Altri due anziani sono risultati positivi nelle strutture assistenziali di J.B. Festaz (altri due in isolamento in attesa di esito tampone) e di Père Laurent ad Aosta e c’è poi il caso di Cagliari. Qui a Sanluri si sono verificati quattro decessi nei giorni scorsi ma non è stato eseguito il tampone. Il sospetto che fossero affetti da coronavirus sta creando preoccupazione perché nella stessa casa di riposo si sono ammalati altri 5 anziani e 4 operatori socio sanitari, tutti ora in attesa dell’esito del tampone. A Sassari infine, in Casa serena si è registrato un morto da Covid mentre si aspetta l’esito del tampone su altri casi di morti sospette.

L’emergenza è così conclamata che a Genova, per occuparsi in modo specifico di questi pazienti sarà a disposizione una nuova struttura di assistenza medico-infermieristica per pazienti Coronavirus positivi a bassa/media intensità assistenziale anziani o provenienti dalle Rsa. La struttura ha 70 posti letto. A Borghetto Santo Spirito, vicino a Savona, 16 dipendenti su 18 sono in malattia e il sindaco Giancarlo Canepa ha lanciato l’allarme, perchè è impossibile che soli due dipendenti gestiscano 43 pazienti. E ancora Parma – dove nella casa madre dei padri Saveriani che ospita religiosi di ritorno da missioni in tutto il mondo sono morte ben dodici persone -, Trieste e Napoli: il bollettino sulla strage silenziosa cresce. E cresce la pressione dei sindacati, secondo i quali sono 500 mila le persone a rischio. “Si deve fare presto e gli operatori socio-sanitari devono essere dotati dei dispositivi di protezione individuale”, chiede lo Spi-Cgil. Mentre i 5Stelle in Liguria chiedono tamponi per tutti gli anziani ospiti delle case di riposo.

 

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Redazione BlogCQ24
Articolo della Redazione BlogCQ24

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