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Cronaca

AD AREZZO LA VIA ……..SACRA

L’odierna Via Garibaldi in Arezzo va da Porta San Clemente fino a Porta Trento Trieste.
In origine il primo tratto fino all’incrocio con Via Madonna del Prato era detta la VIA SACRA, perché in questo tratto si trovavano quasi tutti i monasteri delle monache.  Delle antiche sedi spirituali oggi sono rimaste solo la Chiesa della SS.ma Annunziata e la Chiesa della Misericordia.

All’inizio della Via Sacra sorgeva l’Ospizio dei Monaci Camaldolesi, che si trovavano in quella zona già dal 1100. Da menzionare, sul fianco destro dell’edificio, lungo la Via Vecchia, lo Spaccio dell’Ospizio, dove il 15 febbraio del 1796 ci fu la manifestazione della Madonna del Conforto.
L’Ospizio dei Camaldolesi, fu travolto dalle soppressioni napoleoniche del 1810, l’edificio divenne proprietà dei Duchi di San Clemente, che nel 1891 lo vendettero alle Monache Domenicane, che da molti anni erano state cacciate dalla loro sede originaria che era il Monastero di Santa Maria Novella. L’antico monastero si trovava oltre quello che è ora il carcere giudiziario ( costruito nel 1926) ed era stato fondato nel 1300. Dall’archivio di stato risulta che le monache avessero sull’altare un pregevole dipinto formato da tre tavole: la centrale era un’Annunciazione dipinta dal Vasari nel 1563, le due tavole laterali rappresentavano i Santi Donato e Domenico. L’Annunciazione fu trafugata nel 1810, durante il periodo Napoleonico, nel quale le monache furono costrette a lasciare l’edificio. Dell’ex-monastero furono fatte delle caserme.

Oggi l’Annunciazione si trova al Louvre, le altre due tavole furono acquistate dalla Cassa di Risparmio di Firenze nel 1900.
Arrivando da  Porta San Clemente,  sulla sinistra della Via Sacre, si trovava l’ampio spazio dove sorgeva il Monastero di San Benedetto, durato dal XII secolo fino alle soppressioni napoleoniche. Le monache erano chiamate dal popolo le Murate di San Benedetto. Del vecchio monastero oggi non rimane più nulla.
Continuando sulla destra della Via Sacra, oltre Largo Benadir, si trovavano la Chiesa e il Monastero dello spirito Santo, la cui costruzione era stata finanziata dalla Compagnia laicale dello Spirito Santo, che  fu terminata nel 1553 ed affidata alle Monache Benedettine dell’Ordine Cassinese. La soppressione Napoleonica del 1810  cacciò  le Monache dal loro Monastero. Nel 1940 nell’edificio fu posta la sede del comando del presidio militare. Dopo la soppressione le Monache si riunirono in alcuni locali, ubicati il più vicino possibile al loro vecchio Monastero, ma nel 1970, lasciarono Arezzo per Firenze.
Quella partenza chiudeva la presenza benedettina in Arezzo, iniziata 1200 anni prima.
Più avanti dopo l’incrocio con Via San Lorentino, si trovava il Monastero delle Monache Agostiniane di Sant’Orsola e di Tutti i Santi. Nel  1588 si trasferirono nel nuovo Monastero della Santissima Annunziata, ubicato dove poi ci sarà il Conservatorio di Santa Caterina  e vicino alla Chiesa della SS.ma Annunziata, costruita dopo il  1490, già  detta Della Madonna delle Lacrime. Appena oltrepassato l’incrocio, con Via Porta Buia, si aprivano il Monastero e la Chiesa delle Agostiniane di Santa Caterina, che esistevano già dal 1333. ; dopo le misure leopoldine e le soppressioni napoleoniche, nel 1840 Monache e Conservatorio, furono trasferite anch’esse alla S.S. Annunziata. Nel 1866 il Monastero venne soppresso, e rimase, ma laicizzato il conservatorio, che nel 1938 passò all’INADEL.
Il vecchio edificio delle monache agostiniane passato allo Stato, venne adibito a Caserma e la Chiesa rasa al suolo.
Immediatamente dopo il monastero di Santa Caterina, si trovavano il Monastero delle Benedettine di S.Croce con l’annessa  Chiesa di San Girolamo. Nel 1840 il monastero fu soppresso e le Monache rimaste si trasferirono nel monastero dello Spirito Santo. L’edificio fu trasformato in caserma, come l’attiguo di Santa Caterina.
Oltre il Monastero di S.Croce, si trovava la Chiesa della SS.ma Trinità, oggi Chiesa della Misericordia. subito a sinistra della Chiesa, si trovava il Monastero delle Clarisse della SS.ma Trinità poi adibito a scuola. Chiesa e Convento, caddero in abbandono, in conseguenza della soppressione granducale del 1785 e di quella napoleonica del 1810. Nel 1856, il monastero fu acquistato dalle Monache Benedettine di Foiano che lo restaurarono. Dieci anni dopo, il governo italiano dette loro lo sfratto e incamerò l’edificio.
Proseguendo si trovava la Chiesa di San Marco e il Monastero delle Suore Terziarie Francescane . Oltre in corrispondenza dell’apertura di Via Guido Monaco si trovava il Monastero delle Clarisse di S. Chiara Vecchia. Oltrepassata via Guido Monaco esistevano sulla sinistra e fino al 1870 la Chiesa e la Sede della Compagnia di San Rocco. La compagnia fu soppressa nel 1785 e fra il 1865 e il 1850, tutto fu abbattuto.

Tutti i dati sono stati tratti dal testo di Angelo Tafi-AREZZO Guida Sorico Artistica,  di proprietà dell’Architetto Licia Stacchini, che gentilmente ne ha concesso la consultazione e che ringrazio.

 

 

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