Home>Blog>Economia>FATTURA ELETTRONICA: Gioia o dolori???
Economia Veneto

FATTURA ELETTRONICA: Gioia o dolori???

Fattura Elettronica:  Gioia o dolori ????

Dal primo di Gennaio, come ormai tutti sanno, è diventata obbligatoria la fattura elettronica.

La martellante pubblicità del governo ci fa pensare che questa nuova procedura porti una semplificazione.

Ma è proprio così?

Andiamo a vedere come stanno le cose oggi a metà di Febbraio e quindi dopo un primo periodo di rodaggio. Come sempre ci sono aspetti positivi e altri negativi, dipende dal punto di vista.

Gli aspetti positivi, secondo me pochi, possono essere nel fatto che, forse, non servirà più spedire lo spesometro (oppure come si chiamava una volta l’elenco clienti e fornitori con tutte le fatture fatte nel periodo di riferimento), perchè i dati vengono acquisiti in tempo “reale ” dall’agenzia delle entrate.

Tolto questo, la lista delle nuove incombenze è lunga e onerosa.

Onerosa sia dal punto di vista del tempo impegnato per questa nuova procedura, sia per i costi che essa comporta.

  • La prima fra tutte è che necessariamente le fatture vanno lo stesso stampate (anche i messaggi del governo parlano che non serve più) per poter fare le opportune registrazioni e verifiche, cosa non semplice dato che i dati, che si vedono nel cassetto fiscale, sono solo numerici e quindi non immediatamente collegabili al cliente o al fornitore.
  • Altro problema che si è riscontrato, per chi si serve dei canali degli intermediari, sono i crash di sistema e quindi la necessità di riprovare, in più riprese, l’invio o la ricezione dei documenti, con dispendio di tempo incredibili.

Onerosa anche economicamente, perchè ha obbligato migliaia di aziende di aggiornare i gestionali con l’esborso di qualche migliaio di euro, andando, ancora una volta, ad erodere i margini di guadagno, già di per se molto contenuti dato il periodo.

In ultima, ma solo per essere sintetici, l’impatto sui flussi finanziari che comporta la fattura elettronica.

Secondo le istruzioni dell’agenzia delle entrate, per registrare le fatture elettroniche farà fede la data di ricezione dal sistema di interscambio (SDI).

Cosa vuol dire questo?   Vuol dire che tutte le fatture che i fornitori spediscono alla fine del mese non si potranno più registrare con la data esposta nel documento e quindi compensare l’IVA vendite con l’IVA acquisti del periodo e, versare quindi la differenza, ma andranno registrate con la data di ricezione dello SDI e, quindi, nel mese successivo.

La conseguenza di questo “scherzetto” è che il primo mese, per chi versa l’IVA mensilmente, si trova ad avere tutta l’IVA vendite da versare perchè l’IVA acquisti si potrà compensare solo il mese successivo, sballando tutti i piani finanziari di molte aziende.

Ancora una volta vien da dire ” è evidente che chi ha concepito queste norme, non ha mai lavorato un minuto in azienda”.

Nel Mondo Migliore che vorrei, leggi o normative che impattano sul sistema produttivo, dovranno essere scritte da persone che hanno esperienze vissute in aziende micro e piccole come è il tessuto produttivo Italiano, e non pensate per le grandi industrie o multinazionali che incidono per 2/3% di tutte le attività italiane.

Andrea Tosetto

 

Doretta Tiepolo Abano Terme

Clicca sullo stemma e troverai altri articoli

 

 

 

La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)
Info: www.coemm.org
facebook.com/COEMMeCLEMMOfficialPage

 

foto da pixabay.com

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *