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Enogastronomia

E’ PRIMAVERA, LE ERBE SPONTANEE CI ASPETTANO Taraxacum officinale (Tarassaco) Dente di Leone Soffione

Erbe spontanee, un dono del cielo. Già gli antichi romani non le facevano mai mancare nei loro orti. Nutrienti, sia crude che cotte. Per trovare le erbe commestibili, basta passeggiare in un campo per raccogliere cibo gratis e senza dover coltivare nulla!

 La raccolta delle erbe selvatiche va fatta lontano da fonti inquinanti come strade, fabbriche, allevamenti di animali, campi coltivati con metodi intensivi (con uso di pesticidi e fertilizzanti chimici), campi e giardini pubblici. 

Diffuso in tutta Italia,  il Taraxacum officinale (Tarassaco)  Dente di Leone   Soffione

lo possiamo utilizzare nella nostra alimentazione, usufruendo delle sue proprietà medicamentose:

ottimo diuretico e purificatore del fegato, blando antinfiammatorio e stimolante dell’attività pancreatica.   Contiene flavonoidi, potassio, calcio e le vitamine A, B, C e D.

Ottime le foglie crude in insalata fresca, o cotte in padella con olio e aglio. Si ricorda che la cottura tramite lessatura elimina molti principi attivi.

Quali sono le proprietà del tarassaco o dente di leone? Quando si usa e come?

·        Proprietà del tarassaco

La radice del tarassaco possiede proprietà depurative, in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, cioè attiva gli organi emuntori (fegato reni pelle) adibiti alla trasformazione delle tossine, nella forma più adatta alla loro eliminazione (feci, urina, sudore).

 

  • Nella tradizione contadina il tarassaco è anche conosciuto come “piscialetto”, appellativo che suggerisce le proprietà diuretiche della droga. Di tali proprietà sono responsabili i flavonoidi e in parte i sali di potassio, che stimolano la diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

L’habitat del tarassaco

Diffuso in tutta Italia, cresce dalla pianura alla zona alpina fino oltre i 2000 metri, si trova nei prati, ai margini delle strade e nei luoghi incolti.

Le sue radici e foglie, ma anche il fiore, vengono utilizzati per decottitisane. Messi dentro alla pastella si possono friggere e mangiare croccanti.

Le foglie possono essere anche stufate in padella, solo con olio e uno spicchio d’aglio, e poi condite con del limone; sono buonissime aggiunte alle frittate, nelle torte salate e nelle zuppe, ma anche nel ripieno della pasta fresca.

fiori possono essere utilizzati per dare più sapore alle insalate; alcuni li conservano sott’olio, o sott’aceto. I boccioli sono ideali per preparare gustose marmellate o gelatine.

Con le radici tostate si prepara il caffè di tarassaco, una bevanda digestiva simile al caffè d’orzo o di cicoria.

Una ricetta con il tarassaco

USO INTERNO
DECOTTO: 1 cucchiaio raso di tarassaco radici, 1 tazza d’acqua 
Versare la radice sminuzzata nell’acqua fredda, accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo.

 

 

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