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Cronaca Veneto

Pace Fiscale o Saldo e Stralcio

Sono diversi giorni che su quotidiani, social, chat varie,  si legge in merito alla nuova “Pace Fiscale” o “Saldo e Stralcio” delle cartelle.

Finalmente il governo si è accorto che molti contribuenti non hanno pagato quanto dovuto, non perché evasori ma solamente perché non avevano i soldi necessari.

Spesso sono cittadini che hanno dovuto scegliere se pagare la tassa, l’imposta, la multa ecc. o se andare al mercato e comperare qualcosa per dare da mangiare ai propri figli. Dopo vari annunci, adesso abbiamo ben definito chi e cosa si può saldare o stralciare. Infatti la norma come si presenta adesso è notevolmente più ridimensionata rispetto a quanto proclamato più e più volte. Non tutte le cartelle, infatti si potranno stralciare come non tutti potranno accedere alla sanatoria.

I beneficiari dell’operazione sono solamente i privati cittadini. Quindi sono escluse le aziende, le società, gli artigiani o i piccoli commercianti. Si potranno stralciare solo le cartelle riferite a due tipologie di imposte per i periodi contenuti dal 01/01/2000 al 31/12/2017:

 

a^)  Imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento. Si tratta dei debiti per omesso versamento Irpef e Iva a seguito di autoliquidazione e controllo automatico della dichiarazione dei redditi.

b^)  Contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

 

Nel modo più assoluto sono stralciabili i ruoli relativi a

  • imposte sui redditi e sanzioni da omessa dichiarazione
  • tributi locali (IMU, ICI, TASI, TARI, ecc,)
  • bollo auto
  • sanzioni per violazioni del codice della strada

 

Lo “sconto” è variabile a secondo dell’ISEE familiare è più precisamente:

  • 16% della somma dovuta con un ISEE fino a € 8.500
  • 20% della somma dovuta con un ISEE da € 8.500,01 fino a € 12.500
  • 35% della somma dovuta con un ISEE da € 12.500,01 fino a € 20.000

 

La richiesta per gli aventi diritto va presentata entro il 30/04/19, poi si dovrà attendere. Entro il 31/10/19 l’Agenzia delle Entrate e Riscossione, dopo aver fatto le opportune verifiche, invia al contribuente una comunicazione che in caso positivo accoglie la domanda e comunica l’ammontare da pagare con le relative scadenza se si decide di pagare a rate, oppure, in caso negativo, motivando il mancato accoglimento, avverte il contribuente che la sua domanda è valida, automaticamente, per l’inclusione nei benefici della rottamazione ter. Anche in questo caso viene comunicato l’importo da pagare e relative rate.

Il pagamento rateale previsto prevede la 1^ rata (pari al 35%) il 30/11/19, 2^ rata (20%) il 31/03/20, 3^ rata (15%) il 31/07/20, 4^ rata (15%) il 31/03/2021 e, infine 5^ rata (15%) il 31/07/2021.

 

Questo, in sintesi, il provvedimento licenziato dal governo, che ci porta a fare delle considerazioni.

Prima fra tutte il contribuente non ha la visione certa e con anticipo sul fatto che di poter avere i requisiti utili per accedere al saldo e stralcio, a meno che non sia accorto e non faccia una simulazione della propria ISEE, prima di proporre la domanda. Poi, anche in questo caso, non si da’ al contribuente gli strumenti atti a far valere eventuali prescrizioni, errori di notifica o altra anomalia che porti, non a ridurre l’ammontare della cifra da pagare, ma l’annullamento totale del ruolo.

Un’altra considerazione che si può fare e che questa norma, di fatto, tratta i cittadini in maniera non equa. Cittadini di serie “A” che possono mettere una pietra sui debiti con il fisco, e cittadini di serie “B” che avendo delle pendenze con tributi locali, dovranno portarsi avanti il peso dei debiti.

 

A parte queste considerazioni, a parere mio, è una norma che porterà un po’ di sollievo a famiglie già toccate da momenti economicamente difficili,  per aver perso il lavoro, per aver dovuto chiudere l’azienda, o, ancora peggio, per essere stati colpiti da qualche malattia invalidante.

 

P.S.: Per chi volesse fare una simulazione, che non ha valore certificato, sul sito dell’INPS si trova un’applicazione che permette, anche senza avere le credenziali di accesso, di immettere i dovuti dati e avere una idea abbastanza precisa del valore della propria ISEE

 

Andrea Tosetto RR Veneto cfp economia e finanza

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foto da pixaby.com

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