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L’ESERCIZIO DEL VOTO E’ UNA COSA SERIA

Il 4 marzo 2018  è alle porte.

Gli elettori italiani sono chiamati il 4 marzo al voto per eleggere i nuovi deputati e senatori della Camera e del Senato.

NON SAI CHI VOTARE ?

Pensa che c’è anche un test che  puoi fare per sapere chi votare. . .

Burle a parte, l’esercizio del voto è una cosa seria.

La campagna elettorale quest’anno imperversa  nei quotidiani, nelle trasmissioni TV,  nei programmi  radiofonici e anche in certi spot pubblicitari che partono prima di alcuni video di youtube, nei giochi on-line. 

Sentiamo politici al governo decantare i loro risultati e sbandierare i futuri intenti ( l’intento è il fine che ci si propone di raggiungere ) e promuovere di tutto e di più.

Noi faremo è il ritornello che più sentiamo.

Quest’anno i tempi si sono allungati coinvolgendo anche i social network .  Ecco che da tempo sui social prendono piede i disappunti per la classe politica che ci governa.  I malumori aumentano e fermentano.  Anni di mal governo hanno portato ad uno sfacelo economico, ridotto il potere d’acquisto, distrutto il tessuto economico  ( piccole medie e micro imprese), prodotto intolleranze.

Ma,  la cosa più grave  è che vorrebbero farci credere che al popolo di politica non interessa  e citano i tassi di astensionismo , che siamo pronti a sorbirci tutto quanto ci viene calato.

NON E’ VERO!!!

  • Il popolo si sta muovendo ricominciando dalle basi.  Il popolo ha capito che anche l’astensionismo per protesta non è servito a nulla.

E’ nato un nuovo partito:  IL PARTITO DEL VALORE UMANO che ha abbracciato un grande programma,  dove si parla di cambiare la qualità della vita a tutti i livelli, dove la persona è al centro. Un nuovo Umanesimo.

Un partito che è riuscito a raccogliere le firme necessarie per poter accedere alla tornata elettorale in pochissimo tempo nonostante gli innumerevoli scogli previsti dalle nuove disposizioni.

Un Partito che è nato dalla volontà e del popolo.

 

Perchè lo voteremo?

  • Perchè i  presenti nella scena politica già li conosciamo e ben abbiamo a mente come si sono comportati e cosa hanno legiferato.
  • Perchè siamo stanchi e nauseati dagli attuali partiti che da tanto sembra  abbiano a cuore gli interessi di pochi e non del popolo.
  • Promesse mai mantenute
  • etc etc etc

Lo sappiamo benissimo perché non voteremo chi era già presente nello scenario (compreso i nuovi di qualche anno fa che quando sono arrivati hanno fatto sperare in un cambiamento..)

Ai prossimi articoli dove ci saranno i punti del programma del PVU

 

 

Storia del diritto di voto in Italia  ( da Wikipedia)

In Italia il diritto di voto nel 1861 era riservato ai soli cittadini maschi di età superiore ai 25 anni e di elevata condizione sociale. Nel 1881 il Parlamento approvò l’estensione del diritto di voto e fu ammessa anche la media borghesia; inoltre il limite d’età fu abbassato a 21 anni.

Nel 1912, su proposta di Giovanni Giolitti, il Parlamento  approvò l’estensione del diritto di voto a tutti i cittadini maschi a partire dai 21 anni di età che avessero superato con buon esito l’esame di scuola elementare e tutti i cittadini di età superiore ai trenta anni indipendentemente dal loro grado di istruzione. Il suffragio universale maschile vero e proprio è stato introdotto con la legge n. 1985/1918, che ha ammesso al voto tutti cittadini maschi di età superiore ai ventuno anni, nonché i cittadini di età superiore ai diciotto anni che avessero prestato il servizio militare durante la  prima guerra mondiale.

Il voto alla donne è stato invece riconosciuto nel 1945. La Costituzione repubblicana detta alcuni principi fondamentali in materia di voto, stabilendo che esso è personale, eguale, libero e segreto e che il suo esercizio è un « dovere civico». Questa disposizione va interpretata nel senso che la Costituzione proibisce il voto per procura, vietando così la possibilità di delegare ad altri il proprio diritto di voto e il voto plurimo, cioè la possibilità che il voto di ognuno abbia una valore numerico superiore a quello di un altro. È altresì nullo ogni patto con cui un elettore si obbliga a votare in un certo modo.

Attualmente in Italia il voto è un dovere e un diritto di tutti i cittadini con almeno 18 anni d’età.

 

L’immagine in evidenza è tratta da     www.tg24.info/elezioni-2018

 

 

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