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Cronaca Veneto

Droni (APR) Aereomobili a pilotaggio remoto

Cosa sono i droni

  La parola “drone” non è altro che il nome comune,  per definire una speciale categoria di oggetti volanti: gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR).

Si parla di dispositivi di varie dimensioni capaci di librarsi in cielo senza necessità di un pilota a bordo, che rimane a terra – o su un veicolo adiacente – armato di radiocomando per dirigerne i movimenti.

Veder sorvolare un drone sopra la nostra testa sta diventando una scena usuale.

Come funzionano i droni?

I droni sono nati per motivi bellici, e fecero la loro apparizione già nella Prima Guerra Mondiale, sia a scopi di spionaggio che di bombardamento.

Dalla metà degli anni 2000, è iniziato lo sviluppo di tale tecnologia per l’utilizzo civile, anche se persiste l’uso militare.

Esistono tre tipologie-famiglie di droni:

  1.  struttura a eliche. Si caratterizzano per avere una o più eliche montate sui vari bracci estraibili che permettono al drone di comportarsi come un elicottero. Possono mantenere ferma la posizione a mezz’aria, effettuare virate repentine, volare in direzione obliqua.
  2. struttura planare che sono più simili agli aeroplani che agli elicotteri, anche perché non sono dotati di eliche, bensì di grandi ali.  Servono soprattutto per le medie distanze, perché possono sfruttare correnti e flussi d’aria.
  3. gli ibridi. Sono dei velivoli che spesso oltre a volare possono anche andare sulla terra e sull’acqua. Molto spesso questi droni prendono spunto nell’uso dalle caratteristiche di alcuni animali;  pensati per volare, ma anche per muoversi sul terreno grazie alla presenza di due o quattro ruote motrici. Allo stesso modo, esistono droni capaci di effettuare piccoli salti, così da superare agilmente scale o altri ostacoli.

L’uso dei droni è soggetto a diverse limitazioni, per tutelare la privacy e la sicurezza, oltre che per non intralciare il normale traffico aereo.  altro qui

Il nostro Paese è stato una delle prime nazioni a dotarsi di una regolamentazione relativa all’uso dei droni.

  Sicurezza e tracciamento: i droni sono sempre più impiegati dalle forze di polizia per il monitoraggio delle attività della criminalità organizzata.

Monitoraggio ambientale e architettonico: i velivoli radiocomandati risultano estremamente utili per l’osservazione dall’alto di aree verdi non raggiungibili via terra, così come anche durante le calamità naturali oppure nella verifica delle strutture architettoniche colpite da terremoti o altri disastri.

Telerilevamento: si tratta di una tecnica pensata per raccogliere dati qualitativi e quantitativi su un determinato territorio.

Riprese video: sui droni vengono spesso montate videocamere per delle riprese aeree, sia a scopo professionale  ma anche ludico.

Droni dunque per arrivare dove l’umano non può arrivare..

La Cina ha sperimentato ed è pronta a far volare droni “mimetici”, con le stesse fattezze degli uccelli.  E’ il progetto “Dove” (cioè, appunto, “colomba”).

Secondo i primi esperimenti, le colombe cibernetiche non sembrano dare nell’occhio: la loro presenza è passata inosservata persino tra gli uccelli, che si sono lasciati avvicinare da questo robot così simile a loro.

La Cina, sembra voler accelerare su un’applicazione a diretto contatto con i cittadini, per sorvegliare le città…

Probabilmente però sarà un altro modo per sorvegliare e minacciare il genere umano.

 

 

 

 

Doretta Tiepolo

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foto da pixaby

 

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